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Borse europee, avvio di settimana incerto. Nuovi segnali preoccupanti da Cina e Giappone

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Avvio debole per le Borse europee nella prima seduta della nuova settimana. Le piazze finanziarie scontano i dati giunti nel corso della notte dall’Estremo oriente. La Cina ha visto espandersi il surplus di bilancia commerciale a novembre ma ciò non deve trarre in inganno. “Questo risultato – sottolinea Jasper Lawler – market analyst di CMC Markets UK – sconta un rallentamento nella crescita delle esportazioni (+4,7%) e un vero e proprio crollo delle importazioni (-6,7%), in gran parte legato al calo dei prezzi del barile di petrolio”. Per quanto riguarda il Giappone, la lettura finale relativa al Pil del terzo trimestre è stata peggiore delle precedenti con un calo dello 0,5% contro -0,4% del consensus. “Una rilevazione così debole conferma la decisione del Primo ministro Shinzo Abe di sciogliere le Camere e andare a elezioni anticipate. Il suo obiettivo è rafforzare la sua maggioranza per tentare di espandere il suo programma di stimoli economici e far uscire il Giappone dalle difficoltà economiche in cui si trova. Sempre con questo obiettivo è stato rimandato il previsto rialzo della tassa sui consumi”. Su Piazza Affari, negativa in avvio di contrattazioni come tutte le altre Borse, non sembra pesare particolarmente il taglio del rating comunicato venerdì da S&P’s. L’agenzia di rating ha abbassato il merito di credito dell’Italia a BBB- da BBB, appena un gradino sopra il livello “spazzatura”. Tuttavia è necessario tener presente che i volumi saranno ridotti su alcuni mercati per la festività dell’Immacolata.