Borse europee aprono in moderato ribasso. Cautela dopo dati macro asiatici e notizie in arrivo dalla Grecia

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 12/11/2012 - 09:42

I listini europei non riesco a rialzare la testa e cominciano la prima seduta della settimana in moderato ribasso. Gli investitori si mostrano incerti di fronte al mix di dati macroeconomici in arrivo dall'Asia e alle notizie giunte ieri sera dalla Grecia. In questo scenario i principali indici continentali hanno aperto la seduta in ordine sparso. Intorno alle 9.30 il Cac40 viaggia in moderato ribasso dello 0,11% a 3.419 punti, mentre il Dax sale dello 0,06% a 7.167. Si muove sul filo della parità l'indice inglese Ftse100 che segna un -0,03% a 5.767. Due velocità distinte per le piazze finanziarie di Madrid e Milano che registrano rispettivamente -0,45% a 7.600 punti e  +0,14% a 15.202,7.


Tra i dati che hanno fatto storcere il naso agli operatori la frenata dell'economia giapponese. Nel terzo trimestre dell'anno il prodotto interno lordo nipponico ha registrato una  contrazione congiunturale pari allo 0,9%. Il dato annualizzato si attesta al 3,5%. Non solo, a sorpresa la produzione industriale indiana a settembre ha mostrato una flessione dello 0,4% mentre gli analisti avevano indicato un +2,8%.


Intanto nella notte è arrivato il via libera da parte del Parlamento greco al Bilancio 2012 che prevede altri tagli per 9,4 miliardi di euro, che si aggiungono alle nuove misure di austerity per 13,5 miliardi votate mercoledì scorso. Ora Atene attende l'incasso di una tranche di aiuti internazionali pari a 31,5 miliardi di euro.
Su questo fronte si prospetta importante la riunione dell'Eurogruppo in agenda oggi alle 17. "La Grecia dovrebbe essere al centro delle discussioni, con la decisione sullo sblocco della tranche di aiuti, sebbene potrebbero esserci ulteriori ritardi" ricordano gli analisti di Credit Suisse in una nota dedicata agli appuntamenti più importanti della prossima settimana in Europa. "A parte la Grecia i ministri delle Finanze europei potrebbero discutere dell'unione monetaria e sulla possibile richiesta di aiuti da parte della Spagna" afferma il broker elvetico aggiungendo che "non sono tuttavia attesi dei progressi sulla richiesta d'aiuto da parte del Governo iberico".

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