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Borse europee ancora sotto assedio, pesanti i finanziari

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Avvio di seduta negativo per le piazze finanziarie europee, ancora condizionate pesantemente dal settore finanziario, che dopo aver impattato ieri su Wall Street si è fatto sentire questa notte sui mercati asiatici. E anche nel Vecchio continente dopo le prime battute sono proprio i titoli bancari a guidare una discesa che dopo solo mezz’ora di contrattazioni conduce il Dax cedere l’1,78%, il Cac40 l’1,46%, il Ftse100 l’1,42% e l’S&P/Mib milanese l’1,21 per cento. I ribassi più forti all’interno del Ftse Euro Top 100 interessano Dexia, Ubs, Deutsche Bank e Fortis.

Quanto avviene in Europa segnala la preoccupazione per la salute del settore finanziario a livello globale, da un lato per i timori di nuovi collassi di istituti bancari negli Stati Uniti, dall’altro per l’esposizione delle banche di tutto il mondo, in gradi differenti, ai titoli originati dalle cartolarizzazioni di mutui effettuate dalle agenzie semi-governative Fannie Mae e Freddie Mac. Negli Usa il piano di salvataggio delle due agenzie non è servito ad allontanare lo spettro di nuove banche in difficoltà, mentre in Asia sono stati duramente colpiti i titoli dei grandi investitori che detengono nei loro portafogli i titoli cartolarizzati. Circa mille miliardi di dollari di questi titoli  (1/5 del totale) sono infatti nelle mani degli investitori istituzionali e anche delle banche centrali.
Non è un caso che a Tokyo, dove l’indice Nikkei 225 ha chiuso in calo di poco meno del 2% scendendo per la prima volta in tre mesi sotto i 13mila punti, i maggiori ribassi abbiano interessato titoli come Mitsui Financial, Mizuho e Mitsubishi Ufj, tutte in calo di oltre il 4%, dopo aver avvertito di detenere titoli delle due agenzie per 44 miliardi di dollari. Forti perdite anche a Hong Kong e Taiwan, mentre in Giappone la banca centrale ha anche ridotto le stime di crescita per il Paese nel 2008 dall’1,5 all’1,2 per cento.
Negli Usa invece il mercato azionario ha sofferto per la prospettiva di collasso di altri istituti bancari fortemente esposti al mercato immobiliare. Ieri Bair, presidente dell’FDIC ha affermato che la stragrande maggioranza delle banche è solida, ma ha ammesso che la lista delle banche problematiche dovrà ancora allungarsi. Ora l’attesa è per giovedì e venerdì quando verranno diffusi i bilanci trimestrali di Citigroup, Jp Morgan e Merrill Lynch.