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Borse europee all’insegna della cautela. A Milano giornata di realizzi per Fincantieri

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Borse europee in sostanziale parità all’indomani della presentazione del piano di Trump per ridurre la pressione fiscale. Londra ha terminato a 7.322,82 punti, +0,13%, Francoforte a 12.704,65, +0,37%, e Parigi a 5.293,77, +0,22%. Segno meno per Madrid, in calo dello 0,39% a 10.328,50 punti, e Milano, dove, dopo i massimi da 21 mesi, il FTSE Mib ha terminato a 22.587,67 punti, -0,15% rispetto al dato precedente.

“Il Dax e il Cac40 beneficiano dell’indebolimento dell’euro e dei flussi di capitali in uscita dal mercato dei bond sovrani”, ha commentato Ipek Ozkardeskaya, analista senior di London Capital Group.

A livello di singole performance, a livello europeo spicca il -5,08% di H&M, in scia del calo di 20 punti percentuali messo a segno dall’utile lordo, e il -1% di Ryanair, alle prese con nuove cancellazioni di voli.

A Milano spicca il +1,65% di BPER  e il +0,81% di Banco BPM, che ieri ha ricevuto un’offerta vincolante per una partnership di bancassicurazione da parte di Cattolica Assicurazioni (+0,21%).  Andamento simile per Generali (+0,13%), dopo la notizia del riassetto in Germania, e -0,87% di Telecom Italia nel giorno della nomina del nuovo Ad e della riunione del comitato sul golden power.

Nel comparto industriale, -0,27% di FCA e realizzi su Fincantieri (-5,2%) a seguito dell’accordo tra Francia e Italia su STX. “Giudichiamo con favore sia l`accordo relativo a STX (data la situazione attuale dei cantieri, riteniamo remoto il rischio che FCT non rispetti le regole stabilite per la validità del prestito) che l`apertura della trattativa sul militare”, riporta la nota odierna di Equita. “Ad oggi ci sembra comunque che il titolo sconti già il potenziale upside relativo all`integrazione di STX mentre è prematuro valutare le potenziali conseguenze di un accordo nel militare”.

Chiude il quadro il +2,21% di Autogrill dopo il via libera preliminare al progetto di riorganizzazione societaria.

Numerose le indicazioni arrivate dai dati macroeconomici. Per quanto riguarda la prima economia, il Pil del secondo trimestre è stato rivisto dal 3 al 3,1% (tasso maggiore degli ultimi due anni) mentre le nuove richieste di sussidio hanno segnato un incremento di 12 mila a 272 mila unità. Sul fronte europeo, indicazioni migliori delle stime dall’indice di fiducia elaborato dalla Commissione Europea, salito da 111,9 a 113 punti, il livello maggiore dal giugno del 2007, mentre l’inflazione tedesca a settembre si è mossa in linea con le stime mettendo a segno un +0,1% mensile.

Sul mercato dei bond, questa mattina il Ministero dell’economia ha collocato 4,5 miliardi di BTP a 5 e 10 anni, all’estremo superiore del range precedentemente indicato. Il quinquennale ha segnato un rendimento dello 0,83%, -0,01% rispetto al dato precedente, mentre nel caso del 10 anni il dato si è attestato al 2,19%, +0,09%. Inoltre, sono stati allocati CCTeu con scadenza 2024 allo 0,75%.

Sul secondario, lo spread con i titoli tedeschi è sceso a 170 mentre il cambio eurodollaro, dopo tre sedute in negativo, è tornato a salire e al momento passa di mano a 1,1783. Brent in calo a 57,36 (-0,4%) nonostante il voto del referendum in Kurdistan a favore dell’indipendenza.