Borse europee accelerano al rialzo, Milano la migliore trainata da banche e assicurazioni

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 26/09/2011 - 11:47

Dopo un avvio sotto pressione, le Borse europee hanno accelerato al rialzo grazie al rally dei titoli bancari e assicurativi. La reazione iniziale ad un week end ricco di indiscrezioni non era stata delle migliori. Secondo un articolo del Sunday Times, che non ha trovato né smentite né conferme, i Paesi europei starebbero pensando ad un maxi piano da 3000 miliardi di euro per proteggere le banche e la moneta unica. Il piano dovrebbe prevedere il rafforzamento del Fondo salva Stati da 440 a 3000 mila miliardi che andrebbero ad incrementare il capitale delle banche più esposte ad Atene. In questo modo, l'eventuale default della Grecia risulterebbe meno sistemico.

Indiscrezioni forti anche in Francia, dove il Journal du Dimanche ha ipotizzato una ricapitalizzazione di Stato per i cinque principali istituti di credito del Paese. Voci seccamente smentite da tutte le parti chiamate in causa dal settimanale transalpino: l'Eliseo, gli istituti di credito e la Banca di Francia. Inevitabile, quindi, un inizio di seduta sotto pressione per i listini del Vecchio Continente, complice la caduta della piazze asiatiche. A Tokyo l'indice Nikkei ha lasciato sul parterre oltre 2 punti percentuali a 8.374 punti, livello minimo degli ultimi 30 mesi.
 
A metà mattinata è però partita una forte accelerazione rialzista delle Borse europee: a Francoforte il Dax guadagna il 2,20%, a Parigi il Cac 40 l'1,85%, a Londra il Ftse 100 lo 0,70%, a Madrid l'Ibex 35 il 2,35%. Milano strappa la maglia rosa: l'indice Ftse mib avanza del 2,75% a 14.040 punti, mentre il Ftse All Share mette a segno un +2,35% a quota 14.810. Brillante il comparto bancario: Intesa SanPaolo guadagna l'8,20% a 1,094 euro, Ubi Banca il 7,10% a 2,66 euro, Unicredit il 5,30% a 0,715 euro, Monte dei Paschi il 4% a 0,398 euro, Banco Popolare il 2,25% a 1,14 euro, Popolare di Milano il 2,50% a 1,415 euro.

In grande spolvero anche gli assicurativi: Fondiaria-Sai mostra un progresso del 5,70% a 1,45 euro, mentre Generali avanza del 3,95% a 11,22 euro. Sul fronte obbligazionario, da segnalare il restringimento del differenziale di rendimento tra il Btp italiano a dieci anni e il Bund tedesco. Secondo gli ultimi dati, infatti, lo spread Btp-Bund mostra una flessione in area 380 punti base, circa 15 punti base in meno rispetto alla prima ora di contrattazioni.

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