1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Borse estendono i ribassi su persistere tensioni geopolitiche, focus su inflazione Usa

La Borsa di Milano cede ancora terreno sul persistere delle tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord, intanto sale l’attesa per la lettura dell’inflazione Usa

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Le Borse europee, compresa Piazza Affari, si muovono in calo, estendendo le perdite dei giorni scorsi in un contesto di generale avversione al rischio alimentato dal persistere delle tensioni fra Corea del Nord e Usa. A inizio giornata il listino milanese cede lo 0,87% in area 21.500 punti, allontanandosi sempre più dalla soglia dei 22mila punti raggiunta a inizio mese. Tra i titoli, male Stmicroelectronics e Cnh Industrial che scivolano sul fondo del listino principale con un tonfo di quasi 2 punti percentuali. Vendite anche su Ubi Banca che segna un ribasso dell’1,30%. Sul fronte opposto, l’unico titolo che mostra segno positivo è Recordati con un debole +0,30%.

Ieri sera Wall Street ha accusato il peggior calo giornaliero dallo scorso 17 maggio, quando scoppiò il Trumpgate e questa mattina tutti i listini asiatici si sono mossi in territorio negativo (Tokyo è rimasta chiusa per festività nazionale). Continua il botta e risposta tra Stati Uniti e Corea del Nord. Il presidente americano Donald Trump ieri ha rincarato la dose, precisando che la sua affermazione dei giorni scorsi su una possibile reazione di “ferro e furia” al regime di Kim Jong-un forse non è stata sufficientemente dura. Per tutta risposta Pyongyang ha alzato ulteriormente la tensione minacciando di cancellare dalla faccia della terra senza alcuna pietà i provocatori.

Guardando agli appuntamenti odierni, il market mover è rappresentato dall’inflazione negli Stati Uniti. Il dato infatti è tenuto in considerazione dalla Federal Reserve per modulare la sua politica monetaria e per questo riveste una particolare importanza.