1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Borse di nuovo nella bufera, l’S&P/Mib cede il 4%

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

E’ stata un’altra seduta nera per le Borse. Gli indici europei sono stati positivi solo nei primi minuti per poi perdersi nuovamente nelle nebbie della possibile recessione Usa e dei timori di nuove svalutazioni nei bilanci delle banche. E’ stato dunque completamente eroso l’effetto del maxi-taglio ai tassi d’interesse varato ieri dalla Federal Reserve. A Milano il Mibtel ha perso il 3,79% a 24882 punti e lo S&P/Mib il 3,97% a 32940 punti, contenendo perdite che in Europa arrivano anche al -5,13% di Francoforte. Meglio fa solo Londra, che ha perso il 2,33%, mentre Parigi ha chiuso in calo del 4,44%. In giornata il presidente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, si è nettamente smarcato dalle posizioni del suo omologo americano, Ben Bernanke, ribadendo l’attenzione prioritaria della Bce sull’inflazione, parole lette come la conferma che bisognerà aspettare per assistere a un taglio dei tassi anche in Europa.


 

Nel Vecchio continente a guidare la discesa sono soprattutto due settori: oil & gas e automobilistico. In Italia ha fatto male in particolare Fiat (-11,6% a 14,27 euro), sospesa anche dalle contrattazioni per eccesso di ribasso, dopo che la casa d’affari Bernstein ha ridotto il prezzo obiettivo del titolo a 11 euro e dopo i risultati sotto le attese della controllata statunitense Cnh. La sospensione per eccesso di ribasso ha però riguardato anche un altro titolo dell’S&P/Mib: Seat Pagine Gialle (-2,4% a 0,212 euro). Ma a Milano sono i bancari le vere vittime di un’altra giornata in cui si sono rincorse le voci di nuove svalutazioni miliardarie. Storia a sé fa Banca Italease (-9,9% a 6,055  euro), sospesa dalle contrattazioni, dopo la diffusione da parte delle agenzie di stampa della notizia dell’arresto dell’ex ad Massimo Faenza. Particolarmente penalizzate le due big bancarie Intesa SanPaolo (-4% a 4,5975 euro) e Unicredit (-4,7% a 4,83 euro), su cui ha impattato anche una riduzione dei target emessa oggi da Jp Morgan.

 

Sulla chiusura europea sono negativi anche gli indici di Wall Street, con il Dow Jones in calo dell’1,49%, lo S&P/500 in flessione dell’1,79% e il Nasdaq che cede il 4,80%.

 

(notizia aggiornata alle ore 17.55)