Borse: Coldiretti, balzo avanti anche del grano: +8% in un solo giorno

Inviato da Redazione il Gio, 30/10/2008 - 10:28
Con le Borse torna a salire anche il prezzo del grano che fa registrare un balzo verso l'alto dell'8 per cento in un solo giorno al Chicago Board of Trade, che rappresenta il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che l'ultimo prezzo del grano è stato fissato per bushel (pari a 27,2 chili) a 5,612 dollari per i future con consegna a dicembre. Una decisa inversione di tendenza - sottolinea la Coldiretti - dopo il crollo delle quotazioni del 60 per cento in sei mesi iniziato alla fine del mese di marzo quando le quotazioni al Chicago Board of Trade avevano raggiunto i 12,5 dollari per bushel. La ripresa - continua la Coldiretti - ha riguardato i prezzi di tutte le principali commodities agricole con aumenti del 7 per cento per il granoturco e dell'8 per cento per l'orzo con consegna a dicembre e del 6 per cento per la soia con consegna a novembre. Si tratta di un importante segnale positivo poiché il basso prezzo mondiale del grano ha provocato in sei mesi perdite di oltre 120 miliardi di euro per i contadini dei diversi continenti che rischiano di essere costretti ad abbandonare una coltivazione dalla quale dipende la sopravvivenza di miliardi di persone con un raccolto di quasi 600 milioni di tonnellate all'anno. L'andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli è - sottolinea la Coldiretti - fortemente condizionato dai movimenti di capitale che si spostano con facilità dai mercati finanziari a quelli delle materie prime come il petrolio, ma anche il grano, il granoturco e la soia. Manovre finanziarie sul cibo che hanno aperto le porte alle grandi speculazioni internazionali che stanno "giocando" senza regole sui prezzi delle materie prime agricole dove - precisa la Coldiretti - hanno provocato una grande volatilità impedendo la programmazione e la sicurezza degli approvvigionamenti in molti Paesi. La situazione - conclude la Coldiretti - è drammatica anche in Italia con il grano tenero che è sceso sotto i 16 euro per quintale e quello duro sotto i 22 euro per quintale, valori che non consentono di coprire i costi di produzione in forte ascesa (+56 per cento in un anno per i concimi) e mettono a rischio le prossime semine.
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