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Borse caute in attesa della Bce, occhio alle nuove stime

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Partenza cauta per le Borse europee, con gli investitori che guardano alla riunione odierna della Banca centrale europea (Bce) e della Bank of England (BoE) e dei dati sul mercato del lavoro statunitense, in uscita domani. Dati, questi ultimi, che potrebbero offrire nuovi segnali sulle intenzione della Federal Reserve di avviare la progressiva riduzione del suo piano di acquisto asset. Anche oggi è proseguito il calo della Borsa di Tokyo (Nikkei -1,5%) che solo due giorni fa aveva toccato i massimi degli ultimi sei anni. 
In questo scenario le Borse europee hanno aperto con un calo dello 0,30%, per poi limare le perdite e viaggiare intorno alla parità. Tra queste, negativo l’Ibex di Madrid (-0,07%), nonostante Moody’s abbia migliorato l’outlook sui bond governativi della Spagna, portandolo a “stabile” da “negativo”. La società di rating ha motivato la decisione con gli evidenti segnali di ripresa per il medio termine, con la progressiva contrazione del rischio Paese e con le riforme messe in campo dal governo che hanno cercato di eliminare le criticità del sistema bancario. Settimana scorsa anche Standard & Poor’s aveva effettuato una manovra simile alzando il proprio outlook sulla Spagna a “stabile” da “negativo”. La promozione potrebbe sostenere l’emissione di titoli spagnoli a medio-lungo termine in programma oggi (prevista anche l’asta tedesca).
A Piazza Affari, l’indice Ftse Mib ha aperto con un -0,10% per poi portarsi sopra la parità con un +0,12% viaggiando in area a 18.330 punti. Tra i titoli da monitorare in modo particolare Montepaschi e Telecom Italia, che nei primi scambi scivolano sul fondo del paniere. Attenzione anche al settore assicurativo, dopo che Moody’s ha confermato l’outlook negativo per il mercato ramo vita delle compagnie assicurative italiane (stabili invece le prospettive sul ramo danni). Moody’s si aspetta che i bassi tassi di risparmio e l’alto tasso di disoccupazione limiteranno nei prossimi 18 mesi le vendite e la redditività dell’industria del ramo vita. 
Bce, nessuna mossa attesa ma occhio alle stime
L’attenzione oggi sarà rivolta a Francoforte, dove alle 13.45 la Bce annuncerà la sua decisione di politica monetaria. La maggior parte degli analisti si aspetta una conferma della politica attuale, dopo il taglio a sorpresa dei tassi di interesse al nuovo minimo storico dello 0,25% nella scorsa riunione di novembre. “Ulteriori azioni da parte della Bce arriveranno nei prossimi mesi, ma non crediamo vengano fatte in questo meeting per tre ragioni: 1) il taglio dei tassi a novembre ha generato controversie all’interno del Consiglio della Bce, 2) ulteriori misure non convenzionali richiederebbero studi e analisi, 3) una azione della Bce per due consecutive riunioni è un fatto insolito”, ha illustrato l’analista Carsten Brzeski di Ing.
Sarà però importante seguire la conferenza stampa di Mario Draghi, numero uno della Bce, per conoscere le nuove stime sulla crescita e sull’inflazione per il 2015 dell’Eurozona. Stime che suggeriranno le prossime mosse della Bce e che potrebbero allentare le tendenze deflazionistiche. Guardando al passato, il più basso tasso di inflazione mai previsto con due anni di anticipo è stato nel 2012 e nel 2009 (all’1,4%). “Una previsione di inflazione inferiore al 1,4% per il 2015 sosterrebbe l’ipotesi di un’azione supplementare della Bce nel breve termine”, avverte l’analista di Ing.
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