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Borse caute dopo il lunedì nero. Barroso: accordo Ue non basta, serve crescita

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Piazza Affari molto volatile dopo il brusco scivolone di ieri. Il super vertice di Bruxelles non ha per niente convinto le agenzie di rating. Moody’s ha ribadito la sua intenzione di rivedere i rating sui Paesi dell’Eurozona nei primi mesi del 2012. “La continua assenza di misure decisive nel recente summit fa rimanere l’Unione Europea soggetta a ulteriori shock e l’area euro sotto minaccia”, ha spiegato l’agenzia di rating. Gli investitori attendono inoltre la decisione di Standard & Poor’s, pronta a lasciare cadere la sua spada di Damocle sugli Stati europei messi in credit watch la scorsa settimana. Infine Fitch, secondo cui la Banca Centrale Europea è l’unico muro di protezione credibile. Questa mattina il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, ha dichiarato che l’accordo del Consiglio europeo non è abbastanza visto che il problema dell’Eurozona non si ferma solamente ai conti pubblici, ma è necessario rilanciare la crescita e l’occupazione. E’ quanto riportano le  principali agenzie di stampa.
 
Le tre sorelle del rating hanno risvegliato le tensioni che da tempo accompagnano il mercato obbligazionario. Ieri il differenziale di rendimento tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco si è spinto oltre quota 470 punti base per poi attestarsi in chiusura in area 450 punti. Questa mattina lo spread Btp-Bund viaggia in area 465 punti base con il rendimento del bond decennale pari al 6,70%. E così le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente restano caute: a Parigi il Cac 40 viaggia sulla linea della parità, a Francoforte il Dax avanza dello 0,20%, a Londra il Ftse 100 guadagna lo 0,30%, a Madrid l’Ibex 35 arretra dello 0,50%. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib, dopo un inizio in territorio positivo e una discesa sotto quota 14.900 punti, guadagna lo 0,40% a 14.960 punti, mentre il Ftse All Share avanza dello 0,30% a quota 15.700.

I riflettori sono sempre puntati sul comparto bancario, con le banche spagnole che sono finite nel mirino di Moody’s. In una nota diffusa ieri sera l’agenzia Usa ha minacciato di abbassare il rating di otto banche iberiche e di due finanziarie. Nel dettaglio, Moody’s ha posto sotto osservazione per un possibile downgrade Banco Cooperativo, Banco Sabadell, Bankia e Banco Financiero y de Ahorro, Bankinter, CaixaBank e La Caixa, Confederacion Espanola de Cajas de Ahorro, Caja Rural de Granada, Ibercaja Banco e Lico Leasing. L’agenzia statunitense ha ribadito una debolezza sul fronte utili che “proviene essenzialmente dalla loro esposizione al settore immobiliare”.