Borse, per Caironi (R&CA) listini sottovalutati ma pesa revisione utili da parte analisti

Inviato da Massimiliano Volpe il Mar, 04/09/2012 - 09:43
Tra i gestori internazionali sembra ritornato l'ottimismo. È quanto sottolineato da Corrado Caironi, investment strategist di R&CA Ricercaefinanza.it nel suo focus settimanale. Secondo l'esperto nelle ultime settimane le valutazioni di tutti i mercati azionari sembrano aver ripreso quota e gli analisti hanno riaggiornato i target a 12 mesi. Secondo Caironi dalle osservazioni degli analisti emergono tre sostanziali considerazioni: a) nonostante il recente rialzo e in una logica 'conservativa' di lungo termine, utilizzando l'analisi del tasso di sconto implicito del patrimonio netto (equity implied discount rate), lo spazio di crescita dell'indice globale Msci Ac World risulterebbe ancora del 5,5%, b) è in atto un processo di generale downgrade degli utili attesi particolarmente severo, nonostante le aziende stiano reagendo bene al calo del giro d'affari con una sostanziale tenuta dei profitti; e c) sono attesi i nuovi interventi delle Banche centrali (in primis Fed e Bce) che dopo la sequela di annunci potrebbero trovare una conferma concreta nel mese di settembre.
Caironi sottolinea che sul fronte della congiuntura gli indicatori di fiducia rimangono in stallo; è evidente che un nulla di fatto dei banchieri centrali o una nuova melina politica nell'area Euro, potrebbero richiamare l'operatività dei ribassisti.
Nel frattempo a Wall Street la stagione delle trimestrali americana del periodo aprile-giugno sta per concludersi con i risultati del 93% dell'indice S&P500: 451 società su 500. Secondo R&CA Ricercaefinanza.it i dati si confermano positivi con il 51% di società che ha battuto le attese sugli utili (eps) e il 36% il giro d'affari previsto (sales); una su quattro ha battuto sia utili che business. La proiezione porta l'utile sull'indice a 25,79 dollari con una crescita del 6,6%, battendo il precedente consensus a 25,50 dollari. R&CA Ricercaefinanza.it evidenzia infine che il mercato ha premiato le società che hanno riportato risultati migliori delle attese con una crescita delle quotazioni, nei cinque giorni successivi, del 4,6% medio rispetto all'indice S&P500.
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