Borse: Busnelli, "Nessuna fretta di comprare ora in borsa, la tattica è attendere lo storno"

Inviato da Alfredo Faieta il Ven, 20/10/2006 - 14:34
Quotazione: FCA CHRYSLER
MA LE AZIONI DARANNO ANCORA SODDISFAZIONE-"Noto che le stesse persone che qualche mese fa manifestavano ampio pessimismo per la Borsa, quando l'S&P/Mib valeva poco più di 35mila punti, ora non mancano di esternare il loro ottimismo per il futuro. Un atteggiamento del tutto errato se allora avevano buttato a mare tutto il portafoglio, e ora si lasciano prendere dalla smania di comprare qualsiasi cosa gli passi sotto il naso". Il partner di Twice advice Franco Busnelli non perde occasione per rimarcare quelli che sono gli errori più comuni in borsa, dove al ragionamento di testa prevale troppo spesso quello di pancia. Ed anche ora stigmatizza tutti coloro che gonfiano il portafoglio di titoli senza vedere più in la del proprio naso.

"In chiave tattica questo non è il momento più adatto a fare incetta di titoli a qualsiasi prezzo, a meno che non siano azioni con il 'bollino blu' come Capitalia o Fiat. Perché i mercati prenderanno sicuramente fiato, forse già a fine ottobre o a novembre. Impossibile dire con esattezza il giorno, ma uno storno è altamente probabile. Quindi è più saggio in questo momento attendere senza farsi prendere dalla smania. Io stesso ho portato il mio portafoglio Italia al 38%, e aspetto di ricomprare a prezzi più bassi senza fretta. Questo ragionamento, utile per tutti, dovrebbe valere ancor di più per coloro che si affacciano ora alla borsa senza avere già titoli in portafoglio. Non si affrettino ora soprattutto se, come ho già detto, solo qualche mese fa vedevano i listini azionari come il fumo negli occhi".

Ma l'arrivo dello storno cambierà qualcosa? "L'eventuale ritracciamento è solo fisiologico e non muterà assolutamente il trend primario della borsa, che resta impostato al rialzo sulla scorta di fondamentali economici e societari ancora positivi. Questo vuol dire che a giugno dell'anno prossimo il grafico degli indici avrà raggiunto un livello superiore a quello attuale. Mettiamo come target per l'S&P/Mib 42mila punti: se però a fine di quest'anno il mercato dovesse essere sopra i 40mila quel target lo potremmo anche ritoccare più in alto". Com'è la composizione del tuo portafoglio? "Se lo scomponiamo in aree geografiche ora per la quota destinata all'Italia il carico è al 38%; il 40% per quella Europa; e il 50% circa per gli Usa. All'interno del portafoglio italiano i cinque maggiori titoli sono Capitalia, Fiat, Snam rete gas, Enel e Unicredit, ordinati per peso percentuale. In Europa sono Allianz, ThyssenKrupp, CapGemini, Alcatel e Saint Gobain".
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