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Borse al test dell’ “effetto settembre”

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Il rally di Borsa più intenso dalla depressione degli anni ’30 si scontra con “l’effetto settembre”. In prospettiva storica settembre è infatti il mese peggiore per i mercati azionari. A ribadirlo è uno studio della divisione di ricerca quantitativa del Credit Suisse, che ha messo a confronto i rendimenti mensili dell’indice S&P500 statunitense dal 1928 a oggi. La validità del risultato è confermata anche restringendo l’analisi a epoche più recenti, ossia a partire dal 1990. Non solo. Settembre, insieme a luglio, è il mese in cui la volatilità attesa è significativamente più alta della media. Altri dati sulla stagionalità negativa del mese sono citati dall’ex strategist di Merrill Lynch e oggi capo economista della Gluskin Sheff, David Rosemberg: dal 1950 – spiega in una nota – l’S&P500 perde in media durante il mese di settembre l’1% del suo valore, mostrando performance negative il doppio delle volte di quanto non faccia con i rendimenti positivi.


 

Al di là della cabala, si sprecano le interpretazioni di tali ricorrenze a sfavore di settembre. La finanza comportamentale spiega ad esempio questi risultati con una diminuzione dell’appetito per il rischio dei singoli investitori dovuta a disturbi depressivi stagionali, mentre un’interpretazione di carattere tecnico contempla la possibilità che in settembre avvenga la correzione di trend anomali formatisi durante le sedute estive, tipicamente caratterizzate da bassi volumi. Non è però questo il caso del rally attuale, in corso ormai da circa 6 mesi.


 


Per quanto arcane e inaffidabili possano apparire le evidenze sulla stagionalità, le performance realizzate dai maggiori indici dai minimi di marzo pongono tuttavia dubbi sulla sostenibilità del rally. Dai minimi 2008 l’S&P500 ha guadagnato il 51%, l’Msci World rappresentativo dell’azionario mondiale il 58% e l’italiano Ftse Mib ha fatto ancora meglio con un +75 per cento. Anche Shanghai, nonostante i forti ribassi dell’ultimo mese mantiene una performance del +54% rispetto ai minimi toccati nel 2008.