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Borse 2005: primi 6 mesi favorevoli a Parigi, Milano si salva per le cedole

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Al giro di boa del 2005 in Europa è Parigi la piazza finanziaria che ha riservato le maggiori soddisfazioni agli investitori azionari. Il Cac 40, l’indice delle blue chips d’Oltralpe, è salito infatti del 9,43% nei primi sei mesi dell’anno. Percentuale che sale al 12% se si considerano anche le cedole staccate dalle società e reinvestite (cosiddetto approccio total return). Il listino francese è l’unico ad aver messo a segno una performance a doppia cifra, grazie soprattutto all’ottimo andamento di Total, che ha fatto da traino per molti altri titoli. Bene anche il Dax, che ha messo a segno un rialzo del 6,8% quasi Il Footsie 100 è salito del 5,40%, valore che sale al 7,78% se si considerano i dividendi. Per Milano una duplice lettura. La perfomance dell’indice è stata la più fiacca tra quelle considerate, con un rialzo di poco inferiore al 4%. Ma se si considerano le cedole (soprattutto Eni ed Enel ma anche Telecom e Autostrade) le cose cambiano, e la performance sale al 7,5%. Il listino milanese era stato il migliore nel 2004 e la sovraperformance in questi primi mesi del 2005 è stata parzialmente riassorbita a vantaggio degli alti listini come il Cac e il Dax che nello scorso anno erano rimasti indietro, a causa del maggior peso di titoli tecnologici rispetto a Piazza Affari dove sono praticamente assenti se si eccettua ST Microelectronics.