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Borsa Tokyo a record da 1996, ma è fuga da Kobe Steel: crolla -37% e mette a rischio reputazione Giappone

Con il crash di oggi, l’azione è precipitata ai minimi in 12 mesi, travolta da vendite che hanno mandato in fumo $1,7 miliardi della capitalizzazione totale di $4,5 miliardi

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Tonfo alla borsa di Tokyo per il titolo Kobe Steel che crolla del 37%, dopo il -20% sofferto nella sessione della vigilia e il -17% con cui ha aperto le contrattazioni odierne. Lo scandalo del terzo produttore di acciaio del Giappone non scuote l’indice Nikkei 225, che chiude al record in 21 anni, ovvero dal dicembre del 1996, salendo dello 0,3% a 20.881,27. E’ il valore più alto del listino dal 1996.

Dopo aver ammesso di aver falsificato i dati sulla qualità dell’alluminio e del rame che ha venduto, Kobe Steel è stata costretta a confermare di aver fornito anche informazioni false su alcune polveri di ferro, che sono utilizzate di norme nella produzione di componenti auto.

La flessione in due giorni del titolo è stata la peggiore della storia di Kobe Steel, con volumi di scambio anch’essi a livelli record. Con il crash di oggi, l’azione è precipitata ai minimi in 12 mesi, travolta da vendite che hanno mandato in fumo $1,7 miliardi della capitalizzazione totale di $4,5 miliardi che l’azienda registrava venerdì scorso.

Un portavoce della società ha reso noto che, al momento, l’azienda sta cercando di far luce sul caso, che rischia, come ha scritto il quotidiano finanziario giapponese Nikkei, di “distruggere la fiducia internazionale nelle aziende manifatturiere del Giappone”.

D’altronde, la reputazione del settore manifatturiero nipponico ha subìto duri colpi, con il colosso automobilistico Nissan Motor che è stato costretto a richiamare 1,2 milioni di veicoli, dopo aver ammesso che le ispezioni presso le sue fabbriche erano state effettuate da personale non qualificato.

La macchia più grande alla credibilità del made in Japan è stata versata tuttavia da Takata. L’azienda produttrice di airbag, che ha dichiarato bancarotta a giugno, è stata coinvolta nello scandalo degli airbag difettosi, che ha coinvolto decine di milioni di automobili, provocando la morte di più di una decina di persone.

Nel caso di Kobe Steel, oltre al made in Japan, è a rischio anche la sicurezza dei passeggeri di auto, di treni e di aerei, visto che l’azienda ha falsificato dati relativi alla qualità e alla durata di alcuni prodotti di rame e alluminio che vengono utilizzati per la produzione di questi veicoli e, anche, dei missili inviati nello spazio.

Di seguito tutti i clienti principali di Kobe Steel