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Borsa Milano in rialzo aspetta Draghi. Sul Ftse Mib svettano Buzzi, Ubi e UniCredit, giù Atlantia

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La prospettiva di un aumento dei tassi da parte della Fed sostiene i titoli bancari, che scommettono su un miglioramento di quella redditività che è stata pesantemente messa alla prova …

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Piazza Affari accelera al rialzo sostenuta dai titoli bancari. L’attenzione è soprattutto su UniCredit, che dopo Ubi Banca si conferma il titolo migliore del Ftse Mib, salendo di oltre +2% attorno a 17,86 euro.

L’indice Ftse Mib avanza di oltre mezzo punto percentuale, avvicinandosi a quota 22.500 punti, dopo la pubblicazione del bollettino economico della Bce e in attesa del discorso che il numero uno Mario Draghi proferirà da Francoforte, in occasione della conferenza annuale European Systemic Risk Board che si tiene nella città tedesca.

Da segnalare che lunedì prossimo il banchiere centrale sarà a Bruxelles per l’audizione trimestrale al Parlamento europeo.

Tornando ai titoli scambiati sul Ftse Mib, le quotazioni di UniCredit recuperano dopo il calo della vigilia, pari al 3% circa e scatenato dalla diffusione di alcuni rumor, secondo cui l’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier starebbe valutando una fusione con la seconda banca tedesca Commerzbank e avrebbe a tal proposito già contattato il governo di Berlino, che detiene una partecipazione del 15% nell’istituto.

Forti i volumi di scambi, che viaggiano già a quasi la metà di quelli medi di un’intera giornata.

Nell’ultimo mese il trend del titolo UniCredit è stato lievemente negativo, ma negli ultimi sei mesi è di un rialzo superiore a +24%. In un anno, le quotazioni sono balzate inoltre di oltre +75%.

Tuttavia gli analisti non promuovono l’operazione Commerzbank, tanto che per gli analisti di Banca Akros una “fusione transfrontaliera” sarebbe addirittura una inversione a U per la strategia della banca, che ora è concentrata sia sul de-risking del bilancio che sul miglioramento della redditività.

Banca Akros comunica tra l’altro di aver lasciato invariato il target price sul titolo, a 18,8 euro, ma di aver tagliato il rating da “buy” a “neutral”, dopo la performance di UniCredit, che negli ultimi sei mesi è stata migliore di quella del mercato.

Gli analisti di Equita, invece, ritengono che  “le probabilità che in un orizzonte temporale di breve/medio termine, 2 anni, si giunga a una business combination con Commerzbank siano molto basse”, e ricordano l’impegno di Mustier a rendere esecutivo il piano industriale al 2019 su base stand-alone.

In generale, tornando al trend di Piazza Affari, a condizionare l’andamento positivo delle banche è il fattore Fed, con il Fomc che ha confermato l’intenzione di andare avanti con un altro rialzo dei tassi nel 2017 e di iniziare a ridurre il carico di asset che ingolfano il suo bilancio per $4,5 trilioni a partire da ottobre, in modo graduale.

La prospettiva di un aumento dei tassi sostiene le quotazioni delle banche, con gli investitori che scommettono su un miglioramento di quella redditività che è stata pesantemente messa alla prova in un contesto di tassi negativi.

In vetta al listino c’è Ubi Banca, che ha messo il turbo ai nastri di partenza, balzando subito del 3% circa a 4,13 euro, dopo il giudizio positivo arrivato da Mediobanca ed Exane BNP Paribas, che hanno reiterato il rating “outperform”, con target price rispettivamente di 4,70 e 5,40 euro. Il titolo beneficia comunque anche e soprattutto della notizia arrivata ieri in serata, relativa all’adesione massiccia del management al piano di incentivazione a lungo termine, attraverso la sottoscrizione di 400.000 azioni circa, per un controvalore complessivo di 1,6 milioni di euro.

Tra gli altri titoli scambiati sul Ftse Mib, occhio alla buona performance di Buzzi Unicem, dopo la promozione arrivata in mattinata dagli analisti di Equita. Il titolo balza +2,5% attorno a 23,21 euro.

Occhi puntati ancora su Atlantia, dopo indiscrezioni secondo cui la società ACS del presidente del Real Madrid starebbe per tornare all’attacco, puntando a una Contro-Opa su Abertis che coinvolgerebbe il gruppo tedesco Hochtief, di cui ACS è azionista di maggioranza.

Il titolo Atlantia si conferma tra i peggiori del Ftse Mib, insieme a Tenaris, che sconta la prudenza di Morgan Stanley in attesa della presentazione agli investitori che si terrà a Londra il prossimo 22 settembre. La divisione di ricerca del colosso bancario Usa teme un impatto sul bilancio da parte del passaggio dell’uragano Harvey in Texas, che ha provocato ritardi nelle sue attività.

Attenzione anche a Luxottica, debole in attesa della decisione dell’Antitrust dell’Unione europea, in agenda il prossimo 26 settembre in merito alla maxi fusione con Essilor.

Di seguito tutti gli appuntamenti di Draghi che saranno monitorati dalla comunità finanziaria internazionale nei prossimi giorni, insieme agli appuntamenti di altri membri del Consiglio direttivo della Bce.