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Borsa Italiana: prese di profitto sulle banche, Mps in controtendenza dopo notizia su maxi-cartolarizzazione

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Piazza Affari chiude sotto la parità una seduta interlocutoria, principalmente per i titoli bancari. L’indice FTSE Mib termina le negoziazioni a 16.527,89 punti, in ribasso dell’1,15%, mantenendosi comunque al di sopra della resistenza psicologica dei 16.500 punti.

Seduta da alti e bassi anche per le altre piazze europee, con il Cac di Parigi che chiude con un frazionale +0,24% e il Dax che finisce vicino la parità.

In Europa continua a tener banco il tema bancario; gli investitori infatti temono che il contagio della Brexit e la debolezza del sistema bancario di alcuni Paesi, possano mettere in luce nuove falle negli organismi dell’Unione Europea.

Se da un lato ai problemi relativi ai crediti deteriorati per le banche italiane si aggiungono quelli già noti sull’esposizione in derivati di Deutsche Bank, dall’altro lato i principali leader europei sembrano voler raggiungere un accordo che salvaguardi il sistema bancario e l’Europa.

Le confortanti parole di Angela Merkel di ieri hanno dato ossigeno ai titoli degli istituti del Belpaese, sebbene oggi abbiano prevalso le prese di profitto.

Le vendite a Piazza Affari si sono concentrate sule popolari, con UBI Banca che ha fatto registrare la peggior performance. La banca bresciana ha chiuso a 2,65 euro dopo un ribasso del 5,9%.

Lettere anche per Banco Popolare che perde il 5,8% a 2,24 euro, Banca pop. dell’Emilia Romagna in ribasso del 5% a 3,22 euro e Bpm -3,69% a 0,40 euro.

Discorso a parte meritano UniCredit e Monte dei Paschi. Per l’istituto di Piazza Gae Aulenti si è svolto nei giorni scorsi il primo Cda presieduto da Jean Mustier, dove è stato avviato con successo il nuovo piano di revisione strategica.

Il mercato ha dimostrato di apprezzare gli interventi volti a dismettere gli asset non core e puntare invece su quelli a maggior redditività, come il risparmio gestito (Pioneer). Nella seduta di ieri il titolo ha registrato un’importante balzo, mentre oggi sono prevalse le prese di profitto: le negoziazioni si sono chiuse a 2 euro dopo una discesa del 3,8%.

La banca senese ha invece terminato le contrattazioni come miglior titolo del listino, grazie ad un balzo del +5,38% che ha portato il valore dei titoli a 0,32 euro. A dare il “la” agli acquisti è stata la notizia circolata in mattinata che vedrebbe vicino un intervento del fondo Atlante per acquistare un maxi-pacchetto di sofferenze di Mps attraverso una maxi-cartolarizzazione da 26,6 miliardi.