Boom di sostituzioni per i mutui degli italiani

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 07/11/2007 - 14:50
Trovare delle condizioni più convenienti, allungare la durata e cambiare la tipologia di tassi. Sono queste le motivazioni che stanno spinegendo sempre più italiani a sostituire il proprio mutuo.
Alla vigilia dell'incontro del consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce), che secondo le previsioni della comunità economica e finanziaria dovrebbe lasciare i tassi d'interesse fermi al 4% (l'ultimo rialzo del costo del denaro risale al mese di giugno), continua a tenere banco in Italia il tema del "caro mutuo". Una questione che sta tenendo in apprensione tutto il Paese, dalle principali istruzioni nostrane, come l'Associazione bancaria italiana e Banca d'Italia, alle banche e alle associazioni in difesa dei consumatori.
Una situazione che si è aggravata, non solo in scia ai rialzi degli ultimi due anni della Bce, ma anche a causa dei crescenti timori legati alla crisi del credito scoppiata negli Stati Uniti questa estate e innescata dai mutui subprime, ovvero quelli ad alto rischio.
 
In molti hanno deciso di correre ai ripari, affrontando il problema con la "rottamazione" mutui. Una tendenza che sta letteralmente dilagando in Italia. A settembre 2007 le sostituzioni rappresentavano infatti il 15% del mercato totale, cifre più che raddoppiate rispetto a fine 2006 quando erano del 6%, come riportato dall'Osservatorio di Mutuionline.it.
Un trend segnalato anche da Ing Direct: "Nel 2007 abbiamo registrato un vero e proprio boom di richieste di sostituzione, che hanno raggiunto complessivamente quota 50 mila in poco più di un anno di vita del prodotto - spiega una nota - è proprio dall'inizio di quest'anno infatti che si concentrano circa il 74% delle richieste totali di "rottamazione", che arrivano anche ai due terzi delle richieste giornaliere, superando spesso quelle di acquisto".
"Crediamo che la prassi della rinegoziazione, già consolidata all'estero, si affermerà sempre di più anche in Italia", commentano da Ing. Secondo l'istituto, la crescita di questo trend sta nel fatto che oggi ci sono risparmiatori sempre più consapevoli e più informati sulle opportunità offerte dal mercato, grazie anche a internet, un importante strumento di confronto trasparente sulle migliori opportunità offerte dal mercato.
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