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Boom di richieste per il nuovo Btp a 7 anni, forte domanda dall’estero

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Successo su tutti i fronti per il nuovo Btp a 7 anni collocato via sindacato ieri dal Tesoro italiano. Complessivamente sono stati allocati 5 miliardi di euro del nuovo titolo settennale che permette all’Italia di allungare la vita residua del debito pubblico. Si tratta del massimo del target previsto che era tra 3 e 5 mld. A conferma del forte interesse verso le emissioni italiane è stata la forte domanda per complessivi 11 miliardi di euro abbinata a una corposa fetta di richieste proveniente dall’estero. Secondo le indiscrezioni riportate oggi dai principali organi di stampa circa un terzo della domanda è arrivata dall’Italia, mentre la restante parte da soggetti non residenti, in particolare da Regno Unito, Francia e Germania. L’effettiva composizione della domanda sarà resa nota in questi giorni dal Tesoro.
“È un’operazione di successo che in qualche modo rafforza il clima di fiducia su Roma dopo gli eventi politici della scorsa settimana – ha commentato Vincenzo Longo, market strategist di IG –  Il maggior appeal degli investitori esteri sembra essere l’elemento più positivo di questa emissione”. 
 
I dettagli del collocamento
Il nuovo titolo piazzato ieri dal ministero dell’Economia ha scadenza 1 maggio 2021, godimento 16 ottobre 2013 e tasso annuo 3,75%, pagato in due cedole semestrali. Il regolamento dell’operazione è fissato per il 16 ottobre. Il 1 novembre 2013 sarà corrisposta una prima “cedola corta” pari allo 0,163043%. Il titolo è stato collocato al prezzo di 100,138, corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 3,761%. Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da quattro lead managers, Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Credit Suisse Securities (Europe) Ltd., HSBC France, UniCredit S.p.A. e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead.
 
Oggi asta Bot annuali, domani i Btp a 3 e 15 anni
Oggi Roma tornerà sul mercato con l’asta del Bot annuale fino a 8,5 miliardi di euro, mentre domani sarà la volta di Btp 3 e 15 anni fino a 4,75 miliardi e CCteu fino a 1,25 mld euro.
 
A ruba anche il trentennale spagnolo
Allungamento della vita residua del debito anche per la Spagna. Madrid ieri è tornata a offrire via sindacato un nuovo titolo trentennale, prima emissione su tale segmento di curva dal settembre del 2009 dopo quella sul quindicinale di luglio scorso. “L’Italia e la Spagna si stanno rivelando mercati di forte appeal – aggiunge Longo di IG – poichè garantiscono ancora un rendimento elevato sul comparto governativo con un rischio relativamente contenuto viste le garanzie offerte dalla Bce in termini di OMT. I temi fiscali in Usa e la fuga dei capitali dai Paesi emergenti stanno riportando a un riposizionamento generale degli operatori verso la periferia dell’eurozona”.