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Boom di richieste all’asta Bce, collocati 489 mld di euro a 523 banche. Borse non decollano

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Grande successo per l’asta a 3 anni promossa dalla Banca Centrale Europea con liquidità illimitata (quindi senza limite di ammontare) e ad un tasso pari all’1%. L’Eurotower ha collocato 489,19 miliardi di euro alle 523 banche continentali che si sono presentate allo sportello Bce. Superate nettamente le attese degli analisti che alla vigilia avevano pronosticato una richiesta tra i 250 e i 300 miliardi di euro. Attraverso questa mossa, l’Eurotower vuole evitare lo spettro del credit crunch, ovvero la stretta creditizia a famiglie e imprese.

Le banche europee che hanno partecipato all’operazione potevano presentarsi allo sportello della Bce dando come garanzie (collaterali) titoli di Stato e altre tipologie di attivi per ottenere denaro ad un tasso pari all’1%. Un tasso molto basso che, nelle intenzioni della Bce, potrebbe sbloccare in parte i prestiti sull’interbancario e i finanziamenti a famiglie e piccole e medie imprese. “Si spera che le banche concedano prestiti all’economia reale a tasso bassi, altrimenti è un provvedimento solamente a sostegno delle banche”, ha commentato un analista contattato da questa testata che ha preferito mantenere l’anonimato.
 
Mario Draghi, nel corso dell’ultima audizione tenuta al Parlamento europeo, ha spiegato che grazie alla liquidità illimitata concessa dalla Bce le banche potrebbero anche acquistare titoli di Stato durante le prossime aste pubbliche, sostenendo quindi gli sforzi dei Paesi per ripagare il proprio debito. Una visione che non convince gli analisti di Equita visti i contraccolpi degli stress test condotti dall’EBA. “Ci aspettiamo che la liquidità sia utilizzata innanzitutto per finanziare gli impieghi e potrebbe inoltre essere indirizzata all’acquisto di bond bancari sia propri (buyback) che di altre banche”, ha scritto ieri la sim milanese.

Gli esperti della sim milanese prevedono che durante la prossima asta, in programma a fine febbraio, “ci sarà una partecipazione ancora maggiore perché avendo più tempo a disposizione sarà disponibile un maggiore ammontare di collateral da portare in Bce”. Le Borse, già ben intonate prima dell’esito dell’asta, hanno mantenuto i guadagni senza però mostrare rialzi da capogiro. A Parigi il Cac 40 guadagna lo 0,85%, a Francoforte il Dax avanza dello 0,80%, a Londra il Ftse 100 mostra un progresso dello 0,65%, a Madrid l’Ibex 35 segna un più 0,60%. Sulla stessa lunghezza d’onda Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,70% a 15.070 punti, mentre il Ftse All Share avanza dello 0,65% a quota 15.770.