Boom al debutto per Blackstone e anche Kkr pensa alla borsa

Inviato da Marco Barlassina il Ven, 22/06/2007 - 15:37

Le contrattazioni sul titolo Blackstone hanno preso avvio sul Nyse pochi minuti fa a 39 dollari, ossia in rialzo di quasi il 30% rispetto al prezzo di 31 dollari per azione fissato in sede di Ipo. Il prezzo si posizionava al vertice della forchetta di prezzo individuata tra i 29 e i 31 dollari, per un valore di mercato complessivo di 33 miliardi di dollari, dopo che le richieste erano state pari a sei volte l'offerta. L'azione scambia sotto il simbolo BX.

 

L'alta domanda registrata dall'Ipo potrebbe rimettere in fermento il settore del private equity e soprattutto indurre altre società a seguire le orme di Blackstone. E' bastato attendere poche ore per avere le prime indiscrezioni. La rivale storica di Blackstone, quella Kohlberg Kravis Roberts che nel 1988 divenne famosa per il buyout su RJR Nabisco, avrebbe infatti iniziato le procedure di valutazione per effettuare un'Ipo entro fine anno. Si tratterebbe tuttavia anche di un'accelerazione verosimilmente legata alle crescenti pressioni su Washington per un innalzamento dell'aliquota di tassazione sulle società di private equity dal 15 al 35%. Una manovra di questo tipo potrebbe avere rilevanti impatti sulla profittabilità del settore, pertanto stringere i tempi sarebbe fondamentale per la buona riuscita di un collocamento.

 

Blackstone, fondata nel 1985, ha collocato 133,33 milioni di azioni a 31 dollari, mettendo quindi sul mercato il 12% del suo capitale, per quella che sarà la sesta Ipo più ricca della storia statunitense. I proventi dell'Ipo, secondo quanto reso noto dalla società, saranno utilizzati oltre che per lo sviluppo dell'attività core anche per la riduzione del debito e per l'espansione in business complementari. Contestualmente alla quotazione Blackstone cederà anche azioni per 3 miliardi di dollari a un veicolo di investimento legato al governo cinese.

 

L'operazione fornirà agli investitori un'opportunità unica per accedere al capitale di un veicolo d'investimento sofisticato e riservato ai soli investitori dotati di ingentissimi capitali. Un gruppo che con una serie di clamorose operazioni è giunto a gestire asset per 80 miliardi di dollari, ripagando i propri azionisti con ritorni medi annui del 30%. Gli azionisti che acquisteranno le azioni sul mercato godranno però di diritti di voto limitati e non avranno il potere di partecipare all'elezione dei general partners e dei dirigenti, compiti che resteranno nelle mani dei fondatori. Il ceo di Blackstone, Stephen Schwarzman, che detiene il 23% della compagnia, si troverà invece ad avere una partecipazione che ai prezzi di borsa sarà valutata 7,7 miliardi di dollari.

 

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