Bonus, la Ue fissa il limite a quelli dei banchieri

Inviato da Massimiliano Volpe il Mer, 05/03/2014 - 10:00
Dal primo gennaio 2014 la componente variabile della remunerazione degli operatori bancari la cui attività ha una incidenza rilevante sul profilo di rischio degli istituti di credito non può superare il 100% della componente fissa della remunerazione totale. Solo in determinate situazioni gli azionisti possono portarla al massimo del 200%. E' quanto prescritto dalle nuove norme sui bonus bancari adottate nella giornata di ieri dalla Commissione Europea e che integrano le disposizioni della direttiva Crd IV entrata in vigore nello scorso mese di luglio.

Per quanto riguarda l'applicazione al nostro Paese ora la palla passa alla Banca d'Italia che dovrà decidere se questo principio debba essere esteso anche alle reti di promotori finanziari e ai private banker la cui remunerazione si basa solo su una componente variabile legata allo svolgimenti dell'attività commerciale.



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