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Bond Spagna vs Italia: in 5 anni spread da +100 a -100 pb. Roma delude, mentre Madrid non è più periferia d’Europa

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Anche in una giornata difficile per la Spagna, con i socialisti hanno presentato una mozione contro il governo Rajoy dopo la sentenza Gurtel (corruzione del PP per finanziamento illecito), sull’obbligazionario ieri i Bonos spagnoli hanno tenuto meglio rispetto ai Btp. I titoli di Stato italiani, alle prese con le forti tensioni politiche in vista del varo del governo M5S-Lega, sono oggetto da diverse settimane di forti vendite con rendimento del Btp decennale salito fino a oltre quota 2,55%, sui massimi dal 2014. Di contro il Bonos decennale spagnolo si è spinto fino a 1,5%, quindi oltre 100 punti base più in basso.

 

Cinque anni con una marcia in più per Madrid

In origine erano i PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) e durante la crisi del debito la percezione della maggiore rischiosità della Spagna aveva portato lo spread Bonos-Btp fino a +100 punti base nel 2013. In cinque anni la situazione si è completamente capovolta con lo spread tra il decennale spagnolo e quello italiano che segna -100 pb.

“I mercati obbligazionari hanno imparato a differenziare i paesi dell’Eurozona. Basta guardare le sorti diverse di Spagna e Italia – sottolinea DWS nel focus “Chart of the Week” – Gli sviluppi recenti dimostrano che i mercati premiano e onorano il miglioramento dei fondamentali”. Confrontando la performance economica dei due paesi dal 2013 a oggi è chiaro che la Spagna è riuscita a crescere tre volte più velocemente rispetto all’Italia: secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il PIL italiano è cresciuto del 3,4% in totale tra il 2013 e il 2017, o 0,8% all’anno, mentre il PIL della Spagna è aumentato dell’11,6% (ovvero con un tasso annuo del 2,8). La Spagna ha ridotto il suo deficit di bilancio di 4,5 punti percentuali, il miglioramento in Italia è stato di 1,4 punti percentuali.

 

Spagna ormai un paese semi-core

“La sovraperformance della Spagna si è riflessa sui prezzi di mercato delle obbligazioni – asserisce DWS – e dal 2017 i rendimenti spagnoli sono stati negoziati sotto i loro omologhi italiani. Abbiamo recentemente iniziato a trattare la Spagna come un paese semi-core, e non più come un paese periferico”. La reazione ai recenti sviluppi politici in Italia, conclude Dws, è un segnale che i mercati finanziari sono delusi dal nuovo corso.

 

Nuove elezioni in Spagna diventano probabili

Il governo minoritario del Partito popolare (PP) sta diventando sempre più fragile dopo che la sentenza della corte di ieri ha dichiarato il PP colpevole di finanziamenti illegali al partito.

I sondaggi mostrano che i tre principali partiti moderati e europeisti (PP, Ciudadanos e PSOE) insieme hanno il 70% circa dei consensi. nel dettaglio l’ultimo sondaggio CIS vede il PP attestarsi al 24%, Ciudadanos al 22,4%, PSOE al 22,0% e Podemos al 19,6%.

Secondo Barclays sono sempre più probabili delle elezioni anticipate che potrebbero fornire una più stabile coalizione di maggioranza di centro-sinistra o di centro-destra. “La crescita in Spagna è stata più forte che nell’area dell’euro e prevediamo ancora che la crescita raggiunga il 2,75% nel 2018”, aggiunge Barclays.