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Bond, parla il guru Gundlach: “Sell off appena iniziato, la media mobile da monitorare” (GRAFICI)

Treasuries Usa destinati a un mercato orso. Per il Re dei Bond il superamento di questa media mobile scatenerà una nuova ondata di smobilizzi.

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Il collasso del mercato dei bond? E’ appena iniziato, almeno negli Stati Uniti. Ne è convinto Jeffrey Gundlach, amministratore delegato di DoubleLine Capital, società che gestisce asset per $109 miliardi.

Gundlach prevede nuove stangate contro gli investitori bullish sui Treasuries Usa che, nella giornata di ieri, sono stati attaccati dai sell off soffrendo l’effetto domino del tracollo dei Bund tedeschi. Effetto che oggi si smorza ma che, nel caso dell’Italia, senza grandi benefici.

Lo spread BTP-Bund a 10 anni, infatti, supera anche la soglia dei 170 punti base, con i tassi decennali sui BTP fermi al 2,27% e quelli sui Bund che, dopo il boom della vigilia, scendono del 2,5% circa allo 0,55% (rimanendo ben oltre il livello che Citi ha definito un forte supporto.

D’altronde, sottolinea il guru in base a quanto riportato da Bloomberg, di certo i fondamentali del reddito fisso non sono incoraggianti, con la Federal Reserve orientata ad alzare nuovamente i tassi sui fed funds per la terza volta, quest’anno, e la Bce che, stando a rumor e dichiarazioni varie di alcuni suoi esponenti – come ignorare le indicazioni che sono arrivate da Francois Villeroy. numero uno della Banca di Francia? –  potrebbe annunciare il piano di tapering del suo programma QE entro la fine dell’anno.

Nella sessione di giovedì, i tassi sui Treasuries a 30 anni sono balzati fino a +7 punti base al 2,92%, sfondando al rialzo le medie mobili a 50 e 200 giorni. Inoltre, gli open interest sui contratti long sui bond sono scivolati di $3,7 milioni dallo scorso 28 giugno in termini di DV01, a conferma di come i rialzisti sui Treasuries stiano iniziando a liquidare le posizioni accumulate sul settore.

Il risultato è che i tassi sui Treasuries a 10 anni, secondo Gundlach, si avvicineranno “attorno al 3% circa” nel 2017 e, quando tale soglia sarà testata, i titoli di Stato Usa finiranno in un mercato orso. I tassi decennali ieri sono balzati fino al 2,39%, non lontani dal livello chiave di ritracciamento del 2,42%, che coincide con il record testato a maggio.

Tornando ai titoli trentennali, i rendimenti in questo caso sono poco al di sotto della media mobile a 100 giorni (di appena cinque punti base) e per Gundlach il superamento di tale valore potrebbe innescare una nuova ondata di sell off.

Forti sono stati i buy dall’inizio dell’anno che si sono riversati sul mercato dei Treasuries.

Ma gli hedge fund che nelle ultime settimane hanno scommesso soprattutto sui futures sui Treasuries a 30 anni, su base netta, si stanno affrettando a uscire dalle posizioni, in una situazione in cui l’appiattimento della curva dei rendimenti è dimostrata dal valore dello spread tra tassi a cinque e dieci anni, attorno a 95 punti base, vicino al minimo dal 2007.