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Bond: MorningStar, privilegiare le scadenze brevi perché meno sensibili all’inflazione

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Nella riunione del 10 aprile, la Banca centrale europea ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse al 4%, per contrastare un’inflazione che rimarrà significativamente sopra il 2% nei prossimi mesi. Tuttavia, dicono i gestori interpellati nel consueto sondaggio MorningStar, l’istituto guidato da Jean Claude Trichet non potrà ignorare il rallentamento dell’economia e sarà costretta ad allentare la politica monetaria. In ogni caso, suggeriscono di privilegiare le scadenze brevi delle obbligazioni, che sono meno sensibili all’inflazione. Un altro tema al centro dell’attenzione è l’allargamento degli spread dei titoli governativi di alcuni Paesi dell’area Euro rispetto al Bund tedesco che è utilizzato come benchmark di riferimento. “E’ probabile una riduzione degli spread una volta finita la crisi di liquidità”, sostiene Cristiano Busnardo, amministratore delegato di SG Asset Management Italia Sim. “Ma è improbabile che si ritorni ai livelli pre-crisi poiché questi erano frutto di un contesto caratterizzato da eccessiva liquidità”.