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La bond mania destinata a proseguire

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Il super-2003 per il mercato dei bond si è leggermente raffreddato nei primi tre mesi del nuovo anno, ma i livelli di attività rimangono frenetici e comunque molto vicini ai massimi storici. Il totale delle emissioni nel primo trimestre 2004 è sceso del 2,5% rispetto all’analogo periodo del 2003 a 1.196 miliardi di dollari (989 miliardi di euro). Ma i corporate bond investment-grade e le emissioni governative o di agenzie governative, di istituzioni sovranazionali come la Banca europea degli investimenti, per esempio, hanno raggiunto nuovi record. “Le società si sono ristrutturate, hanno cominciato a veder migliorare i propri bilanci e a produrre più cash”, dice Stephan Dulake, credit strategist per l’Europa di JP Morgan “per questa ragione necessitano di minori rifinanziamenti del debito in scadenza, o di accendere nuovi debiti”. Non è comunque ancora chiaro se il trend attuale sia destinato a proseguire. Un analista dice che “in Europa, dove le società sono maggiormente dipendenti dal credito bancario rispetto agli Stati Uniti, il management potrebbe essere tentato ed incentivano dagli attuali ridotti tassi delle obbligazioni e dal restringimento dello spread con i governativi, a passare dal debito bancario a quello tramite l’emissione di prestiti obbligazionari”.