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Bond italiani chiudono settimana peggiore da luglio. Bce non basta, BTP pagano paura elezioni

La possibilità che le elezioni politiche si svolgano il prossimo 4 marzo ha provocato una impennata dei rendimenti, con quelli decennali

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Per i bond italiani quella che si sta per chiudere è stata la settimana peggiore dal mese di luglio. La possibilità che le elezioni politiche si svolgano il prossimo 4 marzo ha provocato una impennata dei rendimenti, con quelli decennali che sono saliti all’1,80%, in rialzo di 14 punti base su base settimanale. E’ stato il rialzo più forte dall’inizio di luglio.

Balzo anche dello spread, salito di 15 punti base durante la settimana, al record dalla fine di ottobre.

Intervistato da Reuters Benjamin Schroeder, strategist senior della divisione dei tassi di ING, ha spiegato l’impennata con la “combinazione dei timori legati alle elezioni e delle imminenti emissioni in Italia”.

L’avversione verso gli asset del made in Italy ha portato gli investitori a rifugiarsi nuovamente sui Bund tedeschi, tanto che i rendimenti decennali sono scivolati al minimo in quasi tre mesi.

Le rassicurazioni che sono arrivate nuovamente dalla Bce di Mario Draghi sull’intenzione di mantenere aperto il piano di Quantitative easing – noto anche come scudo BTP per l’effetto benefico che ha prodotto sui bond italiani – non sono riuscite a impedire il trend negativo su base settimanale.

Tensione sullo spread anche nella giornata di oggi, con il differenziale tra i tassi a 10 anni dei BTP e quelli dei Bund che si rafforza superando la soglia di 150 punti base, dopo aver toccato un minimo a quota 145 nelle ore precedenti.

Ciò che spaventa gli operatori è il rischio ingovernabilità in Italia successivo al voto: una situazione che interromperebbe secondo gli analisti il percorso di riforme economiche che il paese ha intrapreso.

Rimane il nodo del debito pubblico che, come risulta anche dal report di Bankitalia diffuso oggi, è salito nel mese di ottobre.

In attesa del voto, diversi sono gli avvertimenti sul rischio Italia lanciati dal mondo delle banche d’affari. In particolare, sono preoccupanti gli outlook degli strategist di HSBC e Goldman Sachs.