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Bolla criptovalute: per Banca Mondiale sono come schemi Ponzi, mentre la blockchain sarà antidoto contro corruzione

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Il numero uno della Banca Mondiale si unisce al coro dei denigratori delle criptovalute parlando di “schemi Ponzi” nel funzionamento di gran parte delle valute digitali. “Riguardo all’utilizzo del Bitcoin o di altre criptovalute, stiamo osservando il fenomeno, ma mi è stato riferito che la gran parte delle criptovalute è rappresentata da schemi di Ponzi”, ha detto il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, in un evento a Washington. “Non è ancora chiaro come funzionano”, ha aggiunto Kim che guarda invece con interesse alla tecnologia blockchain che potrà essere utilizzata nei paesi in via di sviluppo per “seguire il denaro in modo più efficace e ridurre la corruzione“.

L’alert di Kim fa seguito a quanto affermato nei giorni scorsi il direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali, Agustìn Carstens, che ha parlato di “combinazione di una bolla, uno schema Ponzi e un disastro ambientale” riferendosi al Bitcoin. La Banca dei Regolamenti Internazionali ha sollecitato restrizioni a Bitcoin e alle altre criptovalute perché potrebbero diventare una minaccia per la stabilità finanziaria.

Al G20 si discuterà un piano comune

Del tema bitcoin si parlerà sicuramente anche alla prossima riunione del G20 in programma a marzo Buenos Aires raccogliendo gli inviti arrivati sia dalla Bce che dalle Fed per dotarsi di regole comuni. In tal senso Francia e Germania sono molto attive e hanno inviato una lettera alla presidenza del G20 al fine di accelerare per porre una regolamentazione comune che limiti la forte volatilità delle criptovalute. Il governatore della Banca di Francia ha sottolineato come regole comuni, da decidere in sede G20, sono necessarie soprattutto per tutelare gli investitori non professionali.

Il prezzo del Bitcoin, balzato del 1.400% nel 2017 portandosi a ridosso dei 20 mila dollari, è progressivamente crollato nell’ultimo mese e mezzo toccando minimi sotto i 6.000 dollari nelle scorse sedute. Oggi è risalito sopra quota 8.000 (+8% a 8.242 dollari).

Secondo Goldman Sachs non è da escludersi che la discesa dei prezzi delle criptovalute possa in alcuni casi portare fino a quota zero il valore di alcune valute digitali.