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BofA-ML: ” Mercati, dove trovare lo spazio per crescere”

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Crescita è parola che va di moda anche in Europa da qualche mese a questa parte. Trascurata per mandato dalla Banca centrale e messa in un angolo a favore delle politiche di austerity di matrice tedesca, ci si è accorti che senza crescita l’Europa va in pezzi. Per contro Oltreoceano questa parola non è mai passata di moda. Barack Obama e Ben Bernanke hanno sacrificato parte del consenso dei cittadini per perseguirla e, seppure debole, l’hanno ottenuta. Gli analisti di Bank of America – Merrill Lynch hanno ripreso in mano il tema in un recente report.

Non basta infatti parlare di crescita per averla. E in Europa, dopo tutto, si è ancora al tempo delle parole. Che però potrebbero trasformarsi nei prossimi mesi in qualche provvedimento concreto. Il quotidiano spagnolo El Pais riporta alcune indiscrezioni raccolte a Bruxelles. Sarebbe allo studio un piano da 200 miliardi di euro per rilanciare l’economia del Vecchio continente. Il piano prevederebbe investimenti in infrastrutture, tecnologie d’avanguardia ed energia pulita. I finanziamenti dovrebbero essere misti, sia pubblici che privati e il progetto potrebbe passare attraverso una ricapitalizzazione della Banca europea per gli investimenti, la creazione di un’apposta agenzia o l’emissione di bond legati ai progetti di investimento (project bond). Se si tratterà solo di parole lo si capirà in giugno, quando, sempre secondo le indiscrezioni, il piano dovrebbe essere presentato a un summit dell’Unione europea.

Sarebbe un bel passo avanti visto che, nonostante le due operazioni Ltro della Bce, “l’Unione europea è ancora distante da una crescita auto-sostenibile. Forse il meglio che possiamo attenderci dall’Europa nel 2012 – spiegano gli analisti di BofA-ML – è il raggiungimento di una stabilità sufficiente a evitare di trascinare i mercati in una lunga fase di avversione al rischio (risk-off)”. Con l’Europa ancora fuori gioco la direzione dell’economia americana nel secondo trimestre è fondamentale per capire se si potrà assistere a un incremento di valore degli asset di rischio, come l’azionario. “Una conferma della crescita Usa e una maggiore stabilità dell’Europa sono fondamentali” precisa il report di BofA-ML.

“Per avere un nuovo rally degli asset rischiosi abbiamo bisogno di fiducia nella crescita, adeguato accesso a capitali e liquidità e stabilità dei mercati. Nessuna delle macroregioni geografiche ha tutte e tre queste qualità in quantità sufficiente a permettergli di camminare da sola. Gli Stati Uniti ci sono vicini ma il mercato del lavoro e quello immobiliare devono ancora trovare il passo giusto e fin quando non lo troveranno il problema fiscale rimarrà un rischio rilevante. In Europa, per contro, si è ancora nel mezzo di una fase di deleveraging che si traduce in una bassa domanda di finanziamento e in una crescita limitata. Alcuni Paesi emergenti, infine, attraversano un importante momento di cambiamento e cercano di spostare il focus della crescita dalle esportazioni ai consumi interni. Se l’economia della Cina dovesse riprendere ritmo e negli Stati Uniti la crescita permettesse di disinnescare il rischio che deriva dall’elevato indebitamento statale, il rischio che l’instabilità europea superi i confini del Vecchio continente diventerà maggiore”.

Per quanto riguarda il breve termine gli analisti di Bank of America-Merrill Lynch ritengono che ci sia troppo pessimismo sulla crescita: “Gli utili della corporate America sono solidi, gli eccessi mostrati da alcuni indici economici sono rientrati così come le aspettative sull’andamento del mercato del lavoro per maggio sono inferiori. I volumi sul mercato azionario, infine, sono risultati inferiori alle nostre attese nelle recenti fasi di debolezza. Ciò indica secondo noi un posizionamento prudente che aumenta la probabilità di risposte positive in caso di soprese dai dati macro, in particolare per quanto riguarda il mercato del lavoro e quello immobiliare”.