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Boeing: blocco in Giappone, US, India e Cile per i 787 Dreamliner, colpiti i titoli dell’industria aerea

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Titoli legati all’industria aerea oggi da tenere sott’occhio a causa dei problemi senza fine che si abbattono su Boeing e che potrebbero percuotersi sui suoi fornitori.
Al centro della bufera il modello 787 Dreamliner, che, dopo l’allarme sui problemi tecnici su cui da tempo erano in corso controlli, ieri è stato protagonista di una scampata tragedia in Giappone, dove un velivolo partito da  Yamaguchi con 129 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio e diretto a Tokyo e’ stato costretto dopo nemmeno un quarto d’ora di volo a un atterraggio d’emergenza che ha causato alcuni feriti. La causa: un errore alla batteria e la comparsa di fumo bianco a 9 mila metri di altitudine.
L’episodio è stato solo l’ultimo di una lunga serie, e ha portato le compagnie giapponesi All Nippon Airways (ANA) e Jal e bloccare i voli dei 24 modelli complessivamente posseduti (al mondo esistono 50 modelli). Esempio subito seguito dalla Federal Aviation Administration americana, che ieri ha ordinato il blocco di tutti i suoi  modelli Dreamliner, in attesa, ha comunicato la compagnia, che produttore e compagnie aeree mettano a punto un piano di azione che consenta la ripresa delle operazioni il prima possibile e nel modo più sicuro.
La decisione è stata imitata anche dalle compagnie di India e Cile che possiedono apparecchi di quel modello. Le altre compagnie che contano aerei Dreamliner nella propria flotta sono Air India, Ethiopian Airlines, LAN, LOT e Qatar Airways, ma Boeing ha accumulato ordini per ulteriori  800 velivoli da compagnie che includono Qantas, Singapore Airlines, British Airways e LOT, e che per il momento hanno confermato l e proprie commesse.
Tuttavia la vicenda sta danneggiando pesantemente i titoli collegati all’industria sui mercati finanziari. Ieri il titolo Boeing ha chiuso in forte ribasso cedendo il 3,38% in chiusura più  un ulteriore 2,14% nell’afterhours. Male anche ANA, che ha perso lo 0,55% dopo aver ceduto ieri l’1,6%, e Mitsubishi Heavy Industries, che costruisce le ali dei Dreamliner e che sempre ieri ha ceduto oltre 3 punti percentuali e oggi ha chiuso a -0,22%. Da tenere sott’occhio ci sarà anche Toray, responsabile dei materiali per la fusoliera degli apparecchi, che oggi ha perso quasi il 2%, e GS Yuasa, protagonista di un -5% circa e responsabile della produzione delle batterie per l’aereo Boeing, uno dei segreti del suo basso consumo. In Italia anche Finmeccanica ieri ha pagato pegno, arrivando a perdere il 2% anche se il suo intervento nella costruzione degli apparecchi Boeing è solo marginale.