BoE sospende membro dello staff nell'ambito dell'indagine su manipolazione mercato

Inviato da Luca Fiore il Mer, 05/03/2014 - 18:14
Nonostante finora non siano emerse prove di un coinvolgimento di personale interno nella manipolazione del mercato dei cambi, la Bank of England (BoE) ha annunciato di aver sospeso un membro del proprio staff in attesa un'indagine più approfondita. "La BoE sta conducendo un'indagine interna relativa l'ipotesi che funzionari della banca abbiano tollerato, siano stati informati di manipolazioni del mercato dei cambi o abbiano condiviso informazioni riservate", si legge nella nota diffusa dall'istituto di Threadneedle St.

La banca centrale ha detto di aver finora esaminato 15 mila email, 21 mila messaggi scambiati tramite chat-room dei terminali Bloomberg e Reuters e oltre 40 ore di conversazioni telefoniche. "Dall'ampia opera di revisione di documenti, email e altri tipi di comunicazioni non sono emerse prove che lo staff sia stato coinvolto nella manipolazione del mercato valutario o nella condivisione di informazioni confidenziali".

"Tuttavia, la Banca richiede al suo staff di seguire rigorosi sistemi di controllo interno e oggi ha sospeso un membro del personale, in attesa di un'indagine sulla conformità a tali processi". "La Banca di Inghilterra non tollera alcuna forma di manipolazione del mercato", continua la nota della BoE.

Le prime voci di presunte manipolazioni del mercato forex risalgono al 2006 e la questione è tornata di attualità da qualche settimana in corrispondenza dell'indiscrezione riportata da Bloomberg di un incontro, avvenuto ad aprile del 2012, tra 7 dealer di valute (secondo le indiscrezioni sarebbero coinvolti anche i rappresentanti di Citigroup e Ubs) e alti funzionari della BoE. Nel corso del meeting, sempre secondo le voci, sarebbe stata discussa l'opportunità di intervenire sui tassi di cambio più importanti.

La BoE, la Financial Conduct Authority, la Federal Reserve e il Dipartimento di giustizia a stelle e strisce sono tra le autorità che stanno indagando sulle possibili irregolarità in un mercato capace di muovere ogni giorno 5,3 mila miliardi di dollari. A seguito delle indagini, negli ultimi mesi oltre 20 trader sono stati collocati in aspettativa, sospesi o licenziati dalle maggiori banche.
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