BoE: rialzo prematuro dei tassi potrebbe comportare costi considerevoli

Inviato da Luca Fiore il Mer, 18/06/2014 - 18:04
Seconda seduta all'insegna della debolezza per il cable. Lieve segno per il cambio tra la sterlina e il biglietto verde che dopo aver testato nel corso della prima parte i massimi da quasi cinque anni in quota 1,7 usd attualmente passa di mano a 1,694. Dopo le indicazioni sotto le stime arrivate dall'inflazione, passata a maggio dall'1,8 all'1,5 per cento (dato minore dal 2009), nella seduta odierna segnali "dovish" sono arrivati dalla pubblicazione delle minute dell'ultima riunione della Bank of England (BoE).

Dai verbali del meeting del 4-5 giugno è emerso un nuovo voto unanime, la prassi da quando al timone della BoE c'è il canadese Mark Carney, al mantenimento del piano di acquisto asset a 375 miliardi di sterline e del costo del denaro al minimo storico dello 0,5%. I membri della banca centrale britannica hanno concordato che, "in assenza di pressioni inflazionistiche, saranno necessarie indicazioni supplementari di un riassorbimento della capacità produttiva inutilizzata prima di incrementare il costo del denaro".

La view da "colomba" è sostenuta dall'ammonimento che un incremento anticipato del tasso di riferimento "potrebbe comportare un costo considerevole in termini di perdita di output" e circoscritta dalla "sorpresa" dei membri della BoE nel constatare quanto siano basse le probabilità, secondo i mercati finanziari, di una stretta monetaria già a partire dal 2014.

Questa sera i riflettori saranno puntati su Washington da dove la Federal Reserve annuncerà, con tutta probabilità, un nuovo taglio nell'ordine dei 10 miliardi di dollari al piano di acquisto asset. Gli analisti stimano anche una revisione delle stime di crescita alla luce delle analoghe misure prese da Fondo monetario internazionale e Banca mondiale. "Tali prospettive potrebbero fornirci interessanti indicazioni sul timing del rialzo dei tassi d'interesse (al momento da noi stimato tra il 2° e il 3° trimestre 2015)", si legge in una nota elaborata da Filippo Diodovich di IG.
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