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BoC allontana opzione rialzo tassi e il loonie scende ai minimi a 8 mesi

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Rapida discesa del dollaro canadese dopo che la Bank of Canada ha confermato i tassi all’1%, come da attese, allontanando però l’ipotesi di un prossimo aumento dei tassi. La Banca del Canada ha infatti ammorbidito la propria posizione sulla necessità di aumenti del costo del denaro sottolineando nella nota di accompagnamento alla decisione sui tassi che probabilmente manterrà il tasso di riferimento costante “per un certo periodo di tempo” anche se ha confermato che la prossima mossa sarà più probabilmente una stretta sui tassi piuttosto che un taglio.

La divisa canadese conosciuta con il soprannome lonnie è scesa con decisione nell’ultima ora con cross US$/CAN$ che si è portato fino a 1,0338 dagli 1,028 $ a cui viaggiava prima dell’annuncio della BoC. Si tratta dei nuovi minimi a oltre 8 mesi per la divisa canadese. Da inizio anno il dollaro canadese ha perso il 3,8% circa rispetto al biglietto verde.

Giornata invece positiva per un’altra commodity currency, il dollaro australiano, che ha toccato questa mattina un picco a 1,03 rispetto al dollaro Usa dopo l’uscita del Pil australiano (+0,6% Pil nel IV trimestre, +3,1% annuo) per poi ritracciare leggermente e attestarsi in area 1,027. A inizio settimana il cosiddetto aussie era sceso ai minimi a 8 mesi rispetto al dollaro. “Il dollaro australiano ieri è salito grazie al mancato taglio di tassi e questa notte ha ricevuto un ulteriore aiuto dal Pil pubblicato superiore alle aspettative (3,1% vs 3,0%) – commenta oggi Matteo Paganini, Chief Analyst di FXCM Italia – . In caso di tenuta dei supporti in area 1,0250 non è da escludere un nuovo tentativo rialzista da parte della valuta australiana”.