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Bnp Paribas: utili salgono a 1,6 mld nel II trimestre, Findomestic diventa tutta francese

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Utili oltre le attese per Bnp Paribas nel secondo trimestre 2009. La prima banca transalpina ha visto l’utile netto salire del 6,6% a 1,604 miliardi di euro. Battute le attese del mercato che erano ferme a 1,26 mld (consensus Bloomberg). Risultato netto che ha beneficiato dell’acquisizione di Fortis che ha contribuito all’utile per 261 milioni. I ricavi consolidati di Bnp Paribas sono arrivati a sfiorare i 10 mld (+32,9% a 9,993 mld). Escludendo l’apporto di Fortis i ricavi risultano di 9,044 mld (+20,1%). La divisione corporate e investment bank ha riportato utili pre-tasse per 1,15 mld, più che raddoppiati rispetto all’analogo trimestre 2008. Baudouin Prot, ceo di Bnp Paribas, ha rimarcato come sia stato un altro trimestre positivo per il gruppo e sia stata “una buona partenza con Fortis”.


Bnp Paribas ha inoltre annunciato oggi l’accordo con Intesa Sanpaolo in merito a Findomestic, la società di credito al consumo partecipata al 50% ciascuno dai due gruppi. I francesi, tramite la società interamente controllata BNP Paribas Personal Finance, acquisiranno il controllo di Findomestic  ed intendono attuare una nuova strategia gestionale e industriale in un contesto in rapido cambiamento come il mercato italiano del credito al consumo. L’accordo prevede che Intesa Sanpaolo ceda la sua quota del 50% in due tempi: la prima quota del 25% sarà oggetto di acquisto da parte del Gruppo BNP Paribas entro il 2009; mentre la restante quota del 25% tra il 2011 e il 2013 passerà di mano secondo una delle seguenti modalità a scelta del Gruppo BNP Paribas ossia acquisto da parte della stesso Gruppo BNP Paribas, IPO o vendita a terzi, con un meccanismo d’uscita che dà al Gruppo Intesa Sanpaolo la sostanziale certezza della finalizzazione di tali modalità. Escludendo l’aumento di capitale recentemente approvato (non assoggettato a multiplo di valutazione), il valore della prima quota del 25% è pari a 500 milioni di euro, mentre il valore della restante quota verrà determinato, nell’ambito di un minimo di 350 e un massimo di 650 milioni di euro, applicando a Findomestic un multiplo del patrimonio netto riscontrato per un gruppo di società comparabili. L’impatto positivo per il Gruppo Intesa Sanpaolo nell’esercizio in corso – derivante dalla cessione della prima quota del 25% – sull’utile netto consolidato sarà di circa 260 milioni di euro e sul Core Tier 1 ratio di circa 13 punti base. In relazione al valore determinato per la cessione della seconda quota, l’ulteriore futuro impatto positivo previsto per l’utile netto consolidato – conclude la nota – potrà essere compreso tra circa 130 e 390 milioni di euro e per il Core Tier 1 ratio tra circa 7 e 14 punti base.

A Parigi il titolo Bnp Paribas svetta in testa al listino transalpino (+2,70% a quota 53,95 euro), mentre a Milano Intesa sanpaolo alle 09.51 sale dello 0,95% a quota 2,6525 euro.