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Bnp Paribas: Speranza, macché decoupling, tutta l’economia mondiale rallenterà

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Le prospettive dell’economia mondiale sono peggiorate notevolmente negli ultimi giorni e le previsioni di Luigi Speranza, capo economista per l’Europa di Bnp Paribas, non si possono certo definire rosee: “Si sta andando a sviluppare qualcosa di peggiore dell’hard landing (che si ha quando un’economia passa direttamente da una fase di espansione a una di recessione a causa di una politica monetaria più restrittiva di quanto sia necessario, ndr). anche la Federal Reserve con l’inatteso taglio dei tassi di 75 punti base ha dimostrato di riconoscere la gravità della crisi”. A questo proposito c’è però qualcuno che ha avanzato l’ipotesi di un fenomeno di “decoupling”, cioè di disaccoppiamento, con le sorti dell’economia a stelle e strisce che saranno separate da quelle delle altre economie (che dunque dovrebbero andare meglio). Ma Speranza rigetta con decisione questa tesi: “Dopo che ormai sono stati colpiti i mercati globali risulta alquanto debole la possibilità di un decoupling e alquanto bassa la probabilità di una crisi dei mutui subprime come shock idiosincratico che riguardi solo gli Usa. Se poi è vero che a livello di economia mondiale si sono ritagliati un ruolo di primo piano anche i Paesi asiatici, Cina su tutti, è altrettanto vero che una parte rilevante della domanda finale, pari a oltre il 61%, di questi Paesi è legata ai Paesi del G3 (Usa, Germania e Giappone, ndr)”. Ecco perché secondo Speranza, che stima “un rallentamento piuttosto pronunciato ovunque e dunque anche in Eurozona”, non ha molto senso parlare di decoupling.