Bnl-Unipol: per Akros notevoli sinergie da ricavi grazie a potenziale cross-selling

Inviato da Redazione il Mar, 19/07/2005 - 11:01
Quotazione: UNIPOL ASSICURAZIONI
Ormai il dado è tratto. La crociata di Giovanni Consorte su Bnl è partita ieri. Con una complessa operazione, l'ex contropatto Bnl ha infatti venduto il suo 27% a 2,7 euro e la compagnia guidata da Giovanni Consorte controlla ora il 41,9% in proprio e attraverso vari patti con quattro coop, Hopa, Carige, Nomura, Credit Suisse, Popolare Vicenza, Bpi, gruppi Gavio e Pascotto. Questo fronte ha preannunciato un'Opa a 2,7 euro sul 59% al lordo delle nuove stock-option. Con le quote Bnl rilevate da Deutsche Bank e Popolare dell'Emilia, il polo Unipol è già però oltre il 50%. "Secondo i nostri calcoli l'operazione sarebbe diluitiva per Unipol di circa il 28% sull'utile per azione stimato per il 2005 senza considerare le sinergie e i costi di integrazione derivanti dall'operazione", commentano gli analisti di Banca Akros nella nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com. "Le sinergie stimate a fronte dell'operazione ci sembrano particolarmente rilevanti, soprattutto se confrontate con quelle annunciate da Bbva pari a 280 milioni per anno. La nostra sensazione è che la maggior parte delle sinergie derivino dalla parte ricavi, considerato il potenziale di cross-selling esistente tra i due gruppi", aggiungono. E dal punto di vista valutativo? "Il titolo Unipol sconta, secondo noi, pienamente la distruzione di valore conseguente al deal. Il nostro fair value sul titolo è in revisione. Non vediamo upside nel breve, considerata la pressione che l'aumento di capitale avrà sul titolo", rispondono nella nota gli esperti. "Nel medio periodo invece le aspettative sul titolo sono legate alla presentazione di un progetto industriale convincente ancora poco chiaro per ora e la possibile iniezione di nuovi manager nella squadra attuale", concludono.
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