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Bnl: RasBank, neutrale la news di cessione delle sofferenze

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Venerdì Bnl ha annunciato di avere ceduto a Morgan Stanley e Pirelli Re crediti in sofferenza per un valore patrimoniale lordo di 927 milioni di euro. L’utile da cessione è pari a 12 milioni. Nel frattempo, potrebbero arrivare a gennaio notizie positive sul fronte del recupero del credito verso l’Iraq, che in origine ammontava a 2,5 miliardi ed è ora iscritto a bilancio, dopo svalutazioni pari al 90% dell’ammontare iniziale, a 250 milioni. Se il recupero dovesse superare tale soglia, il bilancio 2006 potrebbe beneficiare della relativa plusvalenza. “La notizia relativa alla cessione del portafoglio di sofferenze è di impatto neutrale”, commentano gli analisti di RasBank, “in quanto l’operazione si inquadra nell’ambito del programma di dismissione pro-soluto di crediti non-performing previsto dal piano industriale per un ammontare complessivo di 2,5 miliardi”. Gli esperti della sim milanese non possono fare a meno di notare che in questo momento l’attenzione del mercato è concentrata sull’esito dell’Opa Unipol. “Dopo l’incremento del prezzo di offerta a 2,755 euro sancito da Consob a seguito dell’accertamento di un patto occulto con Deutsche Bank”, proseguono da RasBank, “il titolo quota tuttavia al di sopra di tale soglia. Probabilmente il mercato sta scommettendo su un abbandono della partita da parte di Unipol, che pure ha ribadito la ferma volontà di andare avanti con l’operazione, considerata strategica e valida dal punto di vista imprenditoriale, e su un ritorno in campo degli spagnoli di Bbva. Indiscrezioni di stampa evidenziano tuttavia un raffreddamento da parte del mondo cooperativo nei confronti dell’acquisizione. Se dovesse tornare di attualità l’offerta di scambio di Bbva, pari a 1 azione Bbva ogni 5 azioni Bnl, la valorizzazione implicita di Bnl ai prezzi di chiusura di venerdì sarebbe pari a 3,016, con un upside potenziale dell’8,33%. Attribuendo al successo dell’offerta Unipol, ora pari a 2,755 euro, una probabilità del 40% e al ritorno dell’originaria Ops di Bbva una percentuale di successo del 60%, motivata anche dal nuovo corso che ci si attende per Bankitalia, otteniamo un target price di 2,9 euro”. La raccomandazione di RasBank sull’azione dell’istituto romano di Via Veneto rimane invece “neutral”.