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Bnl poco mossa, manovre sotto la regia di Banca d’Italia

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Bnl mantiene il self control. Il titolo dell’istituto di via Veneto segna un ribasso frazionale dello 0,11%, scambiando a quota 1,8150 euro. Nel lungo braccio di ferro tra patto storico e contropatto di Bnl sarebbe in agguanto una tregua o meglio una sorta di riconciliazione. Sulla base di indiscrezioni di stampa, il Governatore di Banca d’Italia, Antonio Fazio, starebbe, infatti, cercando di risolvere i problemi all’interno dell’azionariato di Bnl. “La proposta di Fazio mirerebbe a promuovere una suddivisione delle poltrone tra patto e contropatto: la cordata che fa capo a Bbva, Generali e Dorint potrebbe designare l’amministratore delegato e il direttore generale, mentre il gruppo di azionisti che fa capo a Caltagirone avrebbe l’opportunità di dare indicazioni sul Presidente non operativo. E ciò già a partire dal prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione, che avrà luogo nella primavera del 2005”, spiega Sergio Ciaramella, analista di AbaxBank. Tutto questo metterebbe davvero fine alla battaglia che si è scatenata tra le fila della banca? “L’eventuale compromesso non risolverebbe di certo i conflitti all’interno dell’azionariato della Banca, mantenendo inalterate le problematiche relative alla corporate governance. Inoltre, il Ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco, ha messo l’accento sul superamento ai limiti di possesso azionario di imprese private nelle banche, realizzati attraverso la creazione di patti di sindacato. Il contropatto, infatti, detiene attualmente oltre il 16% del capitale della Banca, a fronte di un limite individuale del 15%”, dice l’analista. “Di sicuro l’attuale situazione di incertezza a livello di governance non può che nuocere alla Banca sia a livello strategico che operativo”, conclude l’esperto di AbaxBank che su Bnl mantiene il rating market perform, indicando il target price in area 2,15 euro.