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Bnl nervosa, continua il braccio di ferro all’interno del patto

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Bnl si sveglia ancora nervosa. Il titolo dell’istituto presieduto da Luigi Abete si limita a perdere uno 0,10% passando di mano a 1,92 euro. Movimento sui volumi: sono infatti già transitati 6 milioni di pezzi contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute pari a 14 milioni di pezzi. Il clima non è certo disteso nel quartier generale di via Veneto. La tensone è nota: è scontro tra il patto di sindacato storico, composto da Bbva, Generali e Diego Della Valle e il contropatto degli immobiliaristi capitanati da Francesco Galtagirone. Questi ultimi stanno affilando le armi. Secondo indicrezioni di stampa Stefano Ricucci avrebbe aumentato ulteriormente la sua quota in Bnl. Ma al momento alla Consob non è stata data comunicazione. “Dal perfezionamento dell’operazione vengono dati cinque giorni perché ne venga data comunicazione alla Consob. Non è un’operazione da escludere”, dice un portavoce di Consob. “Ma al momento non confermiamo perché nessuno si è presentato. Dunque: ci vorrà almeno uno settimana”. Chi si scomoda per far chiarezza è Bankitalia. Una portavoce di Banca d’Italia, raggiunta telefonicamente questa mattina, ha infatti dichiarato come “prive di fondamento le voci che ipotizzavano il via libera del governatore Antonio Fazio a far crescere gli spagnoli di Bbva nel capitale di Bnl”. Parole che non mettono però a freno l’emotività del mercato. “Sarebbe una doccia fredda il ricorso ad un aumento di capitale per diluire la quota di minoranza dei soci di Bnl”, ha commentato un trader. “L’aumento di capitale potrebbe essere di un miliardo di euro e questo obbligherebbe gli immobiliaristi a tirar fuori almeno 300 milioni di euro se vogliono mantenere le loro posizioni”. La partita , che si sta giocando su Bnl, è insomma ancora aperta. E non si escludono colpi di scena.