Bnl, nell'azionariato si allunga ancora l'ombra di Macri

Inviato da Redazione il Gio, 13/01/2005 - 08:45
Non ha vita facile Bnl in Borsa. L'azione è in balia della speculazione. Così capita che il titolo abbia lampi di genio sul listino e poi si sgonfi. Nell'attesa di conoscere il risultato dell'ispezione di Banca d'Italia, che non dovrebbe tardare ad arrivare, le ultime indiscrezioni di stampa sostengono che siano in atto nuovi rastrellamenti da parte degli azionisti dei due patti contrapposti: quello che lega Bbva, Generali e Della Valle e il contropatto guidato da Francesco Gaetano Caltagirone. Difficile dire chi stia muovendo la corsa ai titoli Bnl. Resta il fatto che in molti puntano il dito sull'imprenditore italo-argentino, Franco Macri. E qui la premiata ditta Bnl si tinge di giallo. Nell'attuale elenco azionisti non salta infatti fuori il nome dell'imprenditore. Tale Macri aveva dichiarato una partecipazione tra il 3-4% nei giorni del gran calderone in Borsa. Non essendo pervenuta alcuna comunicazione, si potrebbe pensare che la sua partecipazione sia ancora compressa al 2%, oppure che la comunicazione ufficiale possa arrivare alla fine dell'aumento di capitale, oppure che si sia trattato di trading, infine che non esista. Secondo quanto risulta a Spystocks Franco Macri avrebbe in mano tra il 4-5% del capitale di Bnl. "Tale quota sarebbe detenuta tra 3-4 soggetti che fanno capo all'imprenditore, non supererebbero la soglia del 2%, oltre la quale è obbligatorio fare comunicazione alla Consob e al mercato", dicono le fonti. "Con l'ultimo controllo della Consob questo non è emerso: ufficiosamente è nel capitale di Bnl", aggiungono.
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