Bnl, Generali dice no allo scontro per la governance

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Attività intensa a casa Bnl. Patto nella notte, e oggi consiglio. Dunque il dossier Bnl potrebbe registrare un’accelerazione nelle prossime ore. Ieri a Roma alle 21 è cominciata la riunione dei componenti il sindacato che vincola il 28,4% della Banca Nazionale del Lavoro: Bbva, Generali e Della Valle. Una vertice definito di “routine” perché è consuetudine la convocazione prima del board, ma che si è tenuto in una situazione tutt’altro che straordinaria, visto il confronto in atto tra il patto e il contropatto di immobiliaristi e di imprenditori che vede tra i principali protagonisti Francesco Caltagirone. Il consiglio di oggi non presenta ufficialmente un particolare ordine del giorno, ma è del tutto improbabile che sul tavolo non venga posta la questione del riassetto. Generali, che in Bnl detenie l’8,5%, si tira fuori dallo scontro. Giovanni Perissinotto, amministratore delegato delle Generali ha detto che uno scontro tra patto e contropatto “non conviene a nessuno. Per noi l’ingresso nel sindacato significava appoggiare un management competente e in grado di rafforzare la banca. Restiamo con queste basi e con questo accordo. Credo che Bnl abbia grandi potenzialità per migliorare la sua redditività e capitalizzazione”.