1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Bitcoin volatile sfonda $7.000, poi fa crash. Da inizio anno +560%, contro +25% Nasdaq

L’AD di Credit Suisse rimane scettico, ecco perchè. Focus anche sull’opinione di Jerome Powell, che secondo i rumor è destinato a prendere il posto di Janet Yellen.

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il Bitcoin sale fino ad oltre quota $7.000, per poi fare un brusco dietrofront.

Stando ai dati diffusi da CoinDesk, la criptovaluta ha stracciato i record delle ultime ore, volando per la prima volta nella sua storia sopra la soglia di 7.000 dollari. Dall’inizio dell’anno, le quotazioni sono balzate di oltre +560%, a fronte del +18,3% del Dow Jones, +15% dello S&P 500, e del +25% del Nasdaq Composite.

La moneta virtuale ha continuato a beneficiare dell’annuncio della piattaforma CME Group, che ha reso noto che starebbe pensando di lanciare contratti futures ancorati al Bitcoin nei prossimi mesi: una decisione in tal senso potrebbe permettere ai fondi di investimento e ad altri investitori di lanciare grandi scommesse sulla criptovaluta numero uno al mondo.

Tuttavia, a conferma della volatilità del mercato, dopo essere volato fino al massimo storico di $7.354, in rialzo di ben il 29% su base settimanale, il Bitcoin ha perso velocemente terreno, con un crash di 600 dollari nell’arco di poche ore.

La mossa del CME segue l’annuncio della rivale CBOE Holdings, che ad agosto ha comunicato di star lavorando insieme a Tyler e Cameron Winklevoss, per creare un mercato delle opzioni in cui possano essere quotati strumenti derivati sul Bitcoin.

Ovviamente le iniziative potranno essere operative solo con il nulla osta delle autorità di regolamentazione. In caso di via libera, entrambi i progetti dovrebbero prendere il via entro la fine di quest’anno.

In generale, nonostante le forti oscillazioni, l’appetito per il mondo delle criptovalute non si smorza. Stando ai dati diramati da Coinmarket.com, l’intero universo delle monete digitali ha raggiunto il valore di $182 miliardi, con il Bitcoin che incide per il 58% sul totale.

Tuttavia, dopo la bocciatura dell’AD di JP Morgan, Jamie Dimon, un altro banchiere si mostra scettico sul Bitcoin.

E’ Tidjane Thiam, amministratore delegato di Credit Suisse che, intervistato in occasione dei risultati di bilancio della banca, ha sottolineato che il Bitcoin presenta numerose sfide. E che la prima, tra tutte, è l’anonimato.

Thiam ritiene che “la maggior parte delle banche, allo stato attuale delle regolamentazioni, ha zero o poco appetito verso una valuta che presenta così tante sfide legate al riciclaggio del denaro sporco“.

“In merito alla definizione che possiamo fare, possiamo dire che oggi l’unica ragione per acquistare o vendere BitCoin è quella di fare soldi, che è la stessa definizione della speculazione e ancora di più di una bolla“.

Chi non ha nulla contro il Bitcoin è Jerome Powell che, secondo il Wall Street Journal e diverse altre indiscrezioni, sarebbe prossimo a diventare il numero uno della Fed, ufficialmente tra qualche ora.

Non ho nulla contro il Bitcoin – ha detto a giugno intervenendo all’Economic Club di New York – Le monete digitali sono associate al riciclaggio di denaro sporco e ad altri problemi del genere, ma noi non siamo né contro né a favore delle valute alternative”.