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Bitcoin, Blankfein (Goldman Sachs): scetticismo anche quando banconote rimpiazzarono oro

Le opinioni sul Bitcoin continuano a essere diverse: Larry Fink, presidente e ceo di BlackRock, ha per esempio affermato che la crescita delle monete digitali riflette la speculazione degli investitori …

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Se Jamie Dimon, numero uno di JP Morgan, ha le idee molto chiare sul Bitcoin, il suo collega Lloyd Blankfein, presidente e amministratore delegato di Goldman Sachs, sta ancora cercando di avere un’opinione al riguardo. Lo ammette lui stesso in un post su Twitter, in cui afferma che sta ancora “meditando sul Bitcoin” e che al momento non lo rifiuta, ma non lo sostiene neanche.

Blankfein tiene comunque a precisare che una cosa che sa, “è che molti furono scettici sulle banconote, quando rimpiazzarono l’oro”.

La dichiarazione segue la comunicazione di Goldman arrivata lunedì scorso su una nuova operazione di trading che sia focalizzata sul Bitcoin e altre criptovalute.

Lo scorso mese, il Bitcoin aveva sofferto un sell off importante dopo le dichiarazioni di numero uno di JP Morgan, che aveva definito la valuta “una frode”, una “bolla peggio di quella dei tulipani” e un asset che avrebbe fatto una brutta fine. Dopo qualche giorno, Dimon era finito nell’occhio del ciclone, accusato di abuso di mercato in Europa.

Le opinioni sul Bitcoin continuano a essere diverse: Larry Fink, presidente e ceo di BlackRock, ha per esempio affermato che la crescita delle monete digitali riflette la speculazione degli investitori asiatici e del riciclaggio di denaro sporco.

Detto questo, diversi esperti rimangono bullish sul Bitcoin e un articolo di Cnbc riporta la view di Thomas Glucksmann, responsabile della divisione APAC, presso Gatecoin, un mercato in cui vengono scambiate le criptovalute.

Secondo Glucksmann, i prezzi della valuta potrebbero segnare un rally di quasi il 40% e testare $6.000 entro la fine dell’anno. Tuttavia, accanto al rally potrebbe presentarsi un balzo della volatilità, in particolar modo a novembre, in quanto è possibile che alcuni membri della comunità del Bitcoin rifiutino la tecnologia del SegWit2X: in questo caso si potrebbe rischiare un nuovo scorporo della moneta, che darebbe vita a una nuova criptovaluta.

Intanto, almeno nell’immediato, le dichiarazioni poco convinte del ceo di Goldman non hanno fatto bene al Bitcoin, che è sotto pressione attorno a 4.200 dollari.