La BIS teme per le sorti delle banche (Fondionline.it)

Inviato da Redazione il Mer, 05/09/2007 - 09:44
Nell'ultimo trimestre le acquisizioni concluse con il ricorso alla leva finanziaria hanno toccato i 230.000 milioni di dollari. La crisi globale del credito comincia a mostrare indicatori che mettono in evidenza una situazione complicata. I dati contenuti nell'ultimo report trimestrale curato dagli esperti della BIS (Bank for International Settlements), meglio nota come banca centrale delle banche centrali. 'Le operazioni corporative annunciate nel secondo trimestre del 2007 hanno raggiunto nuovi massimi storici', si legge nel report. Questa frenetica attività costringe le banche a cercare fonti di finanziamento che consentano di portare a termine le operazioni annunciate per un totale di 230.000 milioni di Usd (pari a 170.000 mln di euro). Questo quadro rende le banche vulnerabili alla brusca riduzione dell'appetito per il rischio. L'indice LCDX, che misura il rischio di insolvenza a cinque anni, si è impennato del 190% tra maggio e luglio, e anche se la sua quotazione sembra essersi stabilizzata, continua a navigare su livelli doppi rispetto a quelli registrati lo scorso maggio. In un environment globale sempre più ingabbiato dalle paure per un'acuirsi della crisi, poco importa che il 70% delle imprese quotate sullo Standard and Poor's 500 abbiano ottenuto utili trimestrali superiori alle attese. 'I mercati hanno concentrato la propria attenzione meno sui dati fondamentali, come gli utili, e più sui rischi legati all'andamento futuro della crescita economica e degli utili', si sottolinea nel report.
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