Birmania: la Ue sospende le sanzioni ma Suu Kyi non siede ancora in Parlamento

Inviato da Floriana Liuni il Lun, 23/04/2012 - 16:36
Dopo le elezioni nel parlamento birmano di Aung San Suu Kyi, esponente del movimento democratico in opposizione al regime militare al governo da mezzo secolo, l'Unione Europea ha deciso di sospendere la maggior parte delle sanzioni contro il Myanmar, in riconoscimento degli sforzi fatti verso la democratizzazione del Paese. Tale sospensione, che non riguarda l'embargo contro le armi birmane, entrerà in vigore alla fine di questa settimana e permetterà alle compagnie europee di tornare ad investire del Paese, che possiede significative risorse naturali e si trova in posizione strategica rispetto a Cina e India.
La sospensione delle sanzioni, secondo il sito internet della BBC, sarà portata avanti comunque, nonostante Aung San Suu Kyi abbia rifiutato di prestare giuramento con la formula che prevede di "salvaguardare" la costituzione del regime militare, chiedendo che tale formula fosse modificata con la parola "rispettare". Al momento quindi Suu Kyi e i suoi colleghi di partito non siedono materialmente nel Parlamento birmano.
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