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BioXell: Sinigaglia, Ipo in Svizzera? Per valorizzarci meglio

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Ha voltato le spalle a Piazza Affari per dire sì alla Borsa di Zurigo. E’ questa la strada che ha scelto BioXell, la società milanese biofarmaceutica all’avanguardia in Europa nello sviluppo di farmaci per la cura delle malattie urologiche. “Abbiamo ritenuto che il listino svizzero potesse valorizzare al meglio le nostre potenzialità”, spiega a Finanza.com il fondatore e amministratore delegato, Francesco Sinigaglia, ricordando che grazie a una lunga tradizione nell’industria pharma e biotech il mercato svizzero è senz’altro un mercato maturo e pertanto in grado di meglio apprezzare la nostra società. Senza contare il peso della storia. “Contiamo su una eredità svizzera in quanto Bioxell è nata da uno spin-off di Roche e quindi parte del nostro management si è formato si è formato in Svizzera e la presenza di investitori di quel Paese nel nostro capitale”, riprende Sinigaglia. E i fatti come lui stesso riconosce gli danno ragione: “La riuscita dell’Ipo, pur in un frangente critico per i mercati finanziari internazionali, è la dimostrazione concreta che la nostra scelta è stata corretta”.