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Biotech: scommesse per il 2006 (fondionline.it)

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Appena sei mesi fa, i vertici delle principali società operanti nel segmento biotech ricorrevano alla definizione ‘nuclear winter’ per descrivere le risicate performance dei titoli in Borsa. La diffusione di buoni risultati da parte di Genentech Inc e Amgen Inc (l’impennata delle vendite dei prodotti commercializzati e i passi avanti compiuti nel processo di sperimentazione di nuovi farmaci), hanno riportato il sereno sul comparto. Nel secondo semestre del 2005, l’Amex Biotechnology Index è cresciuto del 20%. Nello stesso periodo, lo Standard and Poor’s 500 Health Care Index ha registrato un rialzo dell’1%.

Il rimbalzo dell’indice biotech non ha pienamente convinto gli analisti. L’outlook degli esperti resta positivo per alcuni giganti del comparto: Amgen ( il titolo è cresciuto del 27,3% da luglio a dicembre, e il suo P/e sfiora quota 21), Thousand Oaks ( ha raddoppiato le vendite dei farmaci destinati alla cura delle anemie e dell’artrite reumatoide, e i nuovi farmaci in corso di sperimentazione puntano alla cura di alcune forme di cancro e dell’osteoporosi), Genzyme.

Il giudizio rimane negativo per un numero elevato di piccole società che presentano conti in rosso, quelle che stanno ancora aspettando l’autorizzazione della Food and Drug Administration per procedere alla commercializzazione del loro primo farmaco. Gli analisti consigliano di adottare un atteggiamento molto prudente nei confronti di queste piccole società: qualsiasi notizia negativa potrebbe affossare il valore del titolo, almeno nel breve termine.

Gli analisti sottolineano che il giudizio sulle prospettive delle piccole società biotech non deve essere mai slegato da una valutazione che inglobi l’operato dei competitors. Tercica Inc rappresenta un buon esempio degli effetti nefasti che le mosse della concorrenza possono esercitare sul prezzo di un titolo. Qualche mese fa, i vertici di Tercica si apprestavano a lanciare il suo primo farmaco (destinato alla cura di alcune forme di nanismo) sul mercato Usa. L’autorizzazione concessa dalla Food and Drug Administration ad un farmaco simile prodotto dal competitor Insmed Inc, ha provocato un crollo del 29% del titolo Tercica.

L’insuccesso sperimentato da alcune initial public offering di titoli biotech ( Inhibitex e Alpharetta) non ha frenato l’entusiasmo degli analisti del settore per i titoli delle piccole società che stanno dedicando tempo e risorse allo sviluppo di farmaci destinati alla cura di malattie molto diffuse tra gli abitanti dei paesi ricchi: la Threshold Pharmaceuticals, per esempio, è impegnata nella sperimentazione di un farmaco per la cura del cancro della prostata, malattia che interessa una larga fetta dei maschi di età superiore ai sessanta anni. A cura di www.fondionline.it

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