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Il biglietto verde prende fiato dopo i massimi da tre anni

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Segno meno per il dollar index. Dopo esser stato spinto ai massimi da tre anni dai dati relativi l’andamento del mercato del lavoro a giugno, quando il saldo delle buste paga della prima economia è risultato positivo per 195 mila unità, torna il segno meno per il dollar index che arretra in scia delle notizie in arrivo da Grecia e Portogallo.

Nonostante le indicazioni negative arrivate nel corso della prima parte dalla Germania, dove a maggio l’avanzo di bilancio e la produzione industriale sono scesi più del previsto (14,1 miliardi e -1% mensile), il cambio con la moneta unica (sceso venerdì ai minimi da metà maggio) ha recuperato terreno e in questo momento quota 1,2859 dollari, lo 0,2% in più rispetto al dato precedente. Andamento speculare per il dollar index che dopo gli 84,58 punti della prima parte arretra a 84,28 punti.

Il buonumore degli operatori europei è dovuto alle notizie in arrivo da Atene e Lisbona. I funzionari di Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo Monetario Internazionale, la cosiddetta Troika, hanno raggiunto un accordo con le autorità elleniche sulle politiche economiche e finanziarie da adottare per garantire il raggiungimento dei target di bilancio.

In Portogallo il primo ministro portoghese Pedro Passos Coelho ha proposto la poltrona di vicepremier a Paulo Portas, le cui dimissioni da ministro degli esteri avevano innescato l’attuale crisi politica. Portas, in particolare, sarà responsabile del coordinamento delle politiche economiche e delle relazioni con la Troika.