Biglietto verde in ritirata, l'euro rivede quota 1,40 $

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 03/02/2010 - 10:54
Dopo esser tornato sopra quota 1,4, il cross euro-dollaro continua la sua risalita. Al momento per acquistare un euro sono necessari 1,4016 dollari, +0,30% rispetto ai livelli della vigilia. Tra gli altri cross, si indebolisce anche il dollaro neo-zelandese, debilitato da un tasso di disoccupazione ai massimi dal 1999 (1,96 vs l'euro) mentre le quotazioni delle materie prime permettono alla moneta australiana di risalire la china (1,573).
Il Pmi servizi europeo di gennaio, attestatosi a 52,5 punti, contro i 52,3 del dato preliminare e del consenso. Ma non è finita qui. Alle 11 previsto l'indice europeo relativo le vendite dettaglio di dicembre (consenso +0,4% m/m). Particolarmente interessanti anche gli aggiornamenti pomeridiani, con i dati statunitensi su nuove richieste di mutui ipotecari, l'Ism servizi (51%) e l'importante stima Adp sull'andamento del mercato del lavoro a gennaio (consenso -40.000), antipasto dei market-mover della settimana, gli aggiornamenti relativi tasso di disoccupazione e variazione occupati (consenso 10% e +20 mila) in uscita venerdì.

Rimanendo in tema di dati macro, quelli statunitensi di ieri hanno rafforzato l'ottimismo degli operatori sull'andamento della ripresa, andando così a rinvigorire l'appetito per gli asset più rischiosi. Risultato finale, l'indebolimento del biglietto verde.

Intanto dalla Grecia Papandreou ha annunciato quelle che saranno le misure che l'esecutivo intende adottare per far rientrare nei ranghi il deficit di bilancio, quattro volte superiore al 3% consentito; si parte dal congelamento degli stipendi dei pubblici dipendenti e dalle nuove accise sui carburanti. Ieri il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, aveva tranquillizzato il mercato sul nodo Grecia rimarcando come il balzo del deficit pubblico greco nel 2009 è stata una sorpresa, ma il programma presentato dalla Grecia "è fattibile, anche se soggetto a rischi". Oggi la Commissione chiederà ai ministri dell'Ecofin il sostegno al piano di Atene. Commissione Ue che vigilerà l'attuazione del programma.
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