Un biennio d'oro per i listini emergenti

Inviato da Redazione il Lun, 14/11/2005 - 15:41
L'investimento nei listini azionari dei paesi emergenti ha rappresentato una scelta vincente nel biennio 2004- 2005. Le Borse dei paesi emergenti si dividono fondamentalmente in tre aree: Europa, America Latina e Asia o estremo Oriente. La divisione ha una sua ragione d'essere, visto che le performance offerte dai mercati localizzati nelle tre aree possono divergere anche di molto (influenzati in parte da fattori molto differenti). Quest'anno, allo stesso modo di quanto accaduto nel 2004, le Borse emergenti europee e latino- americane hanno offerto performance superiori a quelle messe a segno dai principali listini asiatici. I fondi comuni di investimento specializzati sui mercati emergenti europei hanno reso in media il 46,3% da inizio anno. Nello stesso arco temporale, i prodotti del risparmio gestito specializzati sui listini dell'America Latina hanno ottenuto un ritorno medio del 58,90%. I dati si riferiscono alle performance indicate dagli indici Lipper globali, e pertanto includono tutti i fondi comuni di investimento commercializzati in Europa. Mantenendo la nostra attenzione sui rendimenti year to date (da inizio anno), è possibile notare che i fondi specializzati sui listini asiatici hanno offerto un rendimento medio del 26,65%. Si tratta di un dato molto positivo, ma decisamente lontano dalle performance realizzate dai primi due gruppi di fondi. Lo scorso ottobre i mercati emergenti e i fondi che ivi investono hanno fornito una prova reale del tipo di nervosismo che può impadronirsi di questi listini in fasi caratterizzate da una profonda incertezza sulle prospettive future della congiuntura internazionale. Il mese di ottobre ha riservato ridimensionamenti del valore delle quote sia ai fondi dedicati all'America Latina, sia a quelli che prediligono le Borse Emergenti europee. L'episodio di ottobre dovrebbe rappresentare un campanello d'allarme per tutti gli investitori che non presentano un profilo di rischio adeguato per poter sottoscrivere questo tipo di prodotti. L'accumulazione delle maggiori perdite sui listini emergenti europei dovrebbe far riflettere tutti coloro che pensano di poter associare a queste Borse un maggior livello di stabilità relativa. La maggior parte degli esperti crede che la battuta d'arresto di ottobre sia destinata ad essere un fenomeno passeggero. Secondo i manager, il trend rialzista potrà mantenersi inalterato solo a patto di garantire differenziali di crescita sostenuti rispetto a quelli registrati dai paesi industrializzati (indipendentemente dalla presenza di cicli espansivi o restrittivi). Nell'ipotesi in cui si prendano in considerazione vari fattori che contribuiscono a determinare lo sviluppo economico di un territorio (educazione, corruzione, accesso al credito, apertura economica, sicurezza e legalità), il gruppo dei paesi emergenti localizzati in Europa sembrano godere di un vantaggio competitivo rispetto a quelli asiatici e latino- americani. A cura di www.fondionline.it
COMMENTA LA NOTIZIA